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martedì 7 maggio 2013

Il sentiero dei nidi di ragno di Italo Calvino

Pin è un ragazzo dai capelli rossi che vive a Genova. Pin è cresciuto nei carrugi malfamati di Genova tra ladri, ubriachi e prostitute. Vive con sua sorella che fa la prostituta anche lei.
Pin faceva il garzone da un vecchio calzolaio ma passava più tempo in osteria a imparare le canzonacce. Avrebbe voluto giocare con i ragazzi della sua età, ma le mamme gli dicono di schivarlo.
All'osteria Pin incontra un partigiano che gli chiede di rubare la pistola al marinaio tedesco cliente della sorella. Approfittando di una visita del marinaio, Pin gli ruba il cinturone con la fondina e la pistola. Va all'osteria tutto orgoglioso, ma nessuno gli dà retta. Pin indispettito decide di tenere la pistole per sé.

La stessa notte esce dalla città per andare nel suo posto segreto: un sentiero lungo il torrente dove molti ragni fanno il nido. Si mette a giocare con la pistola finché gli parte un colpo. Allora decide di sotterrarla  con la fondina ma prende con sé il cinturone. Quando arriva in città viene subito catturato da una pattuglia tedesca che lo becca con il cinturone.


Portato in caserma Pin viene picchiato per fargli confessare dove ha nascosto la pistola e chi gliel’ha chiesta. Ma Pin si mette a urlare come un matto finché lo riportano in prigione.


In prigione conosce di persona un giovane partigiano che si fa chiamare Lupo Rosso. Lupo Rosso ha un piano per fuggire e Pin comincia a pensare quanto sarebbe bello entrare nelle bande partigiane. In prigione Pin incontra anche il suo vecchio padrone molto malato.
Lupo Rosso ha organizzato l'evasione: chiede a Pin di aiutarlo a portare un barile di rifiuti e distrarre la sentinella. Lupo Rosso butta il bidone sulla testa della sentinella e salta  giù dalla balaustra afferrandosi ai rami di un albero, Pin scende lungo una grondaia.
Pin e Lupo Rosso si rifugiano in una grotta per aspettare la notte. Lupo Rosso si allontana dicendo a Pin di aspettarlo. Ma dopo molte ore di vana attesa si allontana piangendo finché incontra Cugino, un partigiano del gruppo del Dritto. Il partigiano fa un bivacco notturno con Pin.
La mattina dopo raggiungono l'accampamento del GAP (Gruppo d’Azione Patriottica) ma i partigiani sono tutti usciti per un agguato. Pin viene messo a pelare patate dal cuoco, Mancino, che porta un falchetto in spalla. Il cuoco litiga con la moglie Giglia mentre si sentono in lontananza gli spari della battaglia.
Quando la brigata partigiana torna dall’assalto Pin riconosce Lupo Rosso che gli spiega di averlo abbandonato per avvertire la brigata dell’arrivo dei camion nazisti. Pin viene accolto nel distaccamento come una specie di mascotte, gli uomini  si divertono a stuzzicarlo e Pin rivela di aver nascosto una pistola rubata a un tedesco.


Dopo molte insistenze da parte di Pin, che vuole capire cosa succede ai prigionieri accompagnati nel bosco, il Dritto, capo del GAP, lo manda nella radura dove venivano uccisi e abbandonati i cadaveri dei fascisti. Quattro cognati calabresi fanno parte del GAP. Quando uno di loro viene ucciso dai fascisti, per vendetta i tre sopravvissuti fanno scavare una buca a due giovani prigionieri, li ammazzano e li seppelliscono col fratello morto.
I partigiani si radunano attorno a un grande falò a cantare canzonacce e a divertirsi alle battute di Pin; intanto il Dritto si avvicina alla moglie del cuoco e non si accorge di mettere troppa legna al fuoco: le scintille provocano un incendio nel casolare dove sono raccolte provviste e munizioni.
Il  gruppo del Dritto trova rifugio in un fienile. Pin è orgoglioso di ricevere dal Dritto la sua pistola da smontare e pulire. Intanto il cuoco, che sospetta che la moglie lo tradisca con il Dritto, sfoga il suo nervosismo litigando con i compagni su come devono essere i veri comunisti. Cugino sposta la discussione sul suo argomento preferito:le donne, che secondo lui sono tutte o prostitute o adultere e fa delle allusioni pesanti sul Dritto e la moglie del cuoco, mentre arrivano i bombardieri americani.
All'accampamento arrivano due rappresentanti del comando: avvertono il Dritto che i Tedeschi stanno preparando un rastrellamento sia perché hanno visto l'incendio sia perché Pelle, un loro vecchio compagno maniaco delle armi, cui Pin aveva rivelato il nascondiglio della pistola, li aveva traditi passando dalla parte dei Fascisti.


I tedeschi si stanno avvicinando e il gruppo di partigiani si prepara alla battaglia imbracciando le armi. Pin vorrebbe un fucile anche lui, ma viene lasciato al campo con il Dritto e Giglia, che ne approfittano per amoreggiare. Per levarsi il bambino di torno Dritto lo manda a seppellire il falchetto del marito della Giglia. Pin si allontana nel bosco ma poi, spaventato dagli spari della battaglia, si mette a correre finché si imbatte nei due che si stanno dando  da fare sotto una coperta dietro un cespuglio.
I partigiani riescono a  respingere i tedeschi con poche perdite. Il gruppo del Dritto però viene sciolto e il Dritto stesso privato del comando. Pin incontra un vecchio amico dell' osteria che gli racconta che Pelle il traditore è stato ucciso da un commando partigiano. Pin scappa dopo aver dato del cornuto al marito di Giglia.
Pin scappa nel bosco e ritrova il sentiero nei nidi di ragno, ma qualcuno ha rubato la pistola. Solo e disperato decide di tornare dalla sorella. Dalla sorella Pin si fa dare una pistola che scopre essere quella stessa che lui ha rubato. Dopo averla insultata come spia, torna al suo rifugio dei nidi di ragno.
Qui incontra Cugino che si fa dare la pistola e l'indirizzo della sorella. Pin sente degli spari e poco dopo torna Cugino che lo prende con sé.




mercoledì 1 maggio 2013

Il pianeta Terra (testo)


Noi uomini siamo ormai così tanti, sette miliardi, che rischiamo di distruggere il nostro pianeta e insieme ad esso noi stessi, perché stiamo esaurendo le risorse naturali e rischiamo che le generazioni future si trovino un’enorme discarica al posto di un “pianeta”.

Gli scienziati hanno trovato tanti altri sistemi solari nei quali potrebbero esserci altre forme di vita intelligenti, ma per adesso non siamo ancora in grado di saperlo e quindi possiamo pensare di essere soli e dunque dovremmo trattare bene il nostro pianeta.
I geologi, uomini che studiano le rocce più antiche, hanno scoperto l’età approssimativa della Terra, all’incirca 5 miliardi di anni, ma il nostro pianeta non è la cosa più antica dell’Universo, stelle e galassie sono molto più antiche. Gli scienziati pensano che l’Universo abbia più di 15 miliardi di anni.
La teoria più sostenuta dai cosmologi per descrivere la nascita dell’Universo è quella del Big Bang, cioè l’Universo sarebbe nato dall’esplosione di un atomo primordiale, nel quale era racchiusa tutta la materia e l’energia dell’Universo.
Le prove fondamentali di questa teoria sono:
- più una galassia è lontana più tende ad allontanarsi velocemente e la sua radiazione si colora di rosso: questo processo si chiama Red Shift o spostamento verso il rosso;
- il Big Bang ha lasciato dietro di sé un’eco, chiamata radiazione cosmica di fondo;
- l’espansione dell’Universo, cioè visto che adesso l’Universo si sta espandendo, una volta doveva essere piccolo.
Mentre l’Universo si espande, in alcuni punti, detti di aggregazione, si formano degli aggregati di materia che ad un certo punto esplodono e formano le stelle e le galassie. Il nostro Sistema Solare si trova dentro una galassia chiamata “Via Lattea”. I pianeti sono stati creati dalla massa rocciosa che ruotava intorno al Sole che si è aggregata formandoli.
I corpi celesti che vengono classificati come pianeti del Sistema Solare sono 8, 4 interni (o terrestri) e 4 esterni (o gioviani). Tra i pianeti interni e quelli esterni si trova una fascia di asteroidi. I pianeti esterni sono per lo più gassosi e sono Nettuno, Urano, Saturno e Giove, mentre i pianeti interni sono, invece, più rocciosi e sono Marte, Terra, Venere e Mercurio. I pianeti orbitano intorno al Sole e a loro volta i satelliti orbitano intorno a pianeti e insieme a loro intorno al Sole.


Per conservare e consegnare il nostro pianeta alle generazioni future ci vorrebbe un governo mondiale, ma la cosa che abbiamo più simile ad un governo mondiale è l’ ONU (Organizzazione delle Nazioni Unite), che venne fondato immediatamente dopo la seconda guerra mondiale. L’ ONU è un’assemblea permanente in cui si ritrovano i rappresentanti degli Stati, guidati dal Consiglio di Sicurezza formato da cinque membri permanenti, cioè i vincitori della seconda guerra mondiale (USA, URSS, Cina, Inghilterra e Francia) ed altri membri a rotazione.
Gli scopi principali dell’ ONU sono: impedire le guerre usando un esercito di interposizione; la difesa dei diritti umani, cioè il diritto alla salute, alla vita, alla libertà, ecc.; promuovere la collaborazione per uno sviluppo sostenibile di tutti i Paesi.
Nel 2000 l’ ONU ha lanciato il progetto Millenium Goals, gli obbiettivi del millennio.
In tutto gli obbiettivi sono 8:
- il primo obbiettivo è quello di sradicare la povertà: il mondo è pieno di persone che hanno meno di un euro al giorno per vivere, come nelle favelas sudamericane;
- il secondo obbiettivo è quello di istruire alla lettura, alla scrittura e al far di  conto tutte le persone del mondo e quindi combattere l’analfabetismo;
- il terzo obbiettivo è quello di contrastare il maschilismo e di promuovere i diritti delle donne in tutto il mondo, che in alcuni paesi, come quelli arabi, sono molto lontani dal realizzarsi;
-il quarto e il quinto obbiettivo sono quelli di ridurre la mortalità infantile e assistere le madri durante il parto;
- il sesto obbiettivo è quello di neutralizzare le malattie infettive mortali, come la malaria e l’AIDS;
- il settimo obbiettivo è quello di garantire la sostenibilità ambientale, cioè di continuare a produrre ciò che ci serve, senza però inquinare il pianeta;
- l’ottavo obbiettivo è quello di sostenere un partenariato mondiale per lo sviluppo, cioè fare in modo che i vari Stati del mondo non si facciano la guerra ma si aiutino a vicenda.
L’ONU è nato per questo motivo, portare la pace nel mondo, far sviluppare al massimo tutti i Paesi e salvaguardare l’ambiente.