domenica 21 dicembre 2014

Futuro & Tecnologia XV


FUTURE TECNOLOGIE

[...]

Tornata con le mani un po' umide, e con in mano destra lo sgrassatore, iniziò a pulire lo schermo unto di olio delle patatine.

-Grazie mille, e la prossima volta pensaci prima di sporcarmi il viso. Comunque...Cosa desideri, mio padrone??-chiese il genio.

-Mmm..Dunque..Desidero che il ragazzo che mi piace tanto, si innamori di me!

-Subitissimo..padrona-disse il genio.

Dopo pochi minuti, Molesta sentì il campanello suonare.

Era il ragazzo che gli piaceva tanto, con in mano una scatola di cioccolatini, e in mano sinistra un biglietto “misterioso”.

-Sì, chi è?-chiese Molesta.

-Sono John, per favore mi apriresti un attimino?

Molesta contentissima non aspettò un secondo di più che aprì la porta e lo abbracciò fortemente.

Tutto rosso, John chiese che stesse facendo.

Molesta lo lasciò andare per l'imbarazzo.

-Comunque, cosa ci fai qui?-chiese Molesta.

-Io ti volevo dire..ecco..no niente, una sciocchezza...-disse Jhon.

-Dai su forza... cosa c'è?-chiese scocciata Molesta.

-Ascolta...ti volevo regalare questa scatola di cioccolatini e questo biglietto.-disse tutto rosso Jhon.

-Oh!...ehm grazie..perché questo?-chiese balbettando dall'imbarazzo Molesta.

-Ti ho fatto questi regali per un semplice motivo..-disse Jhon.

Subito dopo sulle labbra di Molesta si posò un bacio.

-Ti amo.-disse John.

-Anch'io-disse Molesta.

-Allora ciao..a domani-disse John.

-Ciau-disse Molesta con gli occhi a forma di cuoricini.

Tornò subito nella sua stanza, e raccontò tutto per filo e per segno al genio del telefonino.

-Allora...cosa vuoi desiderare d'altro??-disse il genio.

-Ehm...non saprei-disse Molesta con un mondo di dubbi nel cervello.

-Dai su forza!Non ho mica tutta la vita da passare ad aspettarti!-disse il genio infastidito.

-Scusami!-disse sconvolta Molesta.

-Vorrei che il mondo fosse ricoperto di patatine fritte, e che gli schermi degli smartphone non si sporcassero mai, anche se venissero toccati con le dita più unte del mondo!

Estasiato, il genio chiese perché questo.

-Perché le patatine mi piacciono moltissimo e anche perché non vorrei che qualcuno si trovasse con un genio come te!!-disse ridendo Molesta.

-Ha ha ha..Non fa per niente ridere-disse il genio con un mezzo sorriso.

-Desiderio esaudito!

Quando Molesta uscì di casa per vedere se veramente il desiderio fosse stato esaudito, vide le strade piene zeppe di gente con la bocca aperta e con la testa rivolta al cielo.

-Santo dio!-disse Molesta meravigliata.

-Ma qui stanno piovendo patatine fritte dalle nuvole!!!

Correndo all'impazzata, Molesta si fiondò in mezzo alla folla, e si ingozzò di patatine piovute dal cielo.

Tornò a casa dal genio, e iniziò a baciare lo schermo.

-Ma perché lo stai facendo?!-disse il genio.

-Perché sei il miglior genio del mondo dei geni!-disse Molesta.

-Grazie grazie..Comunque hai ancora a disposizione un desiderio...cerca di usarlo a fin di bene.-disse il genio.

-Vorrei andare a visitare la PIRANDELLO KRUGER!!

-Ma non si può!! E' un locale riservato, controllato da dei poliziotti runner, e se ti beccano...inizieranno a rincorrerti e alla fine..ti uccideranno nel peggiore dei modi...col TEASER.

-A me non me ne frega niente..tanto non mi farò mai beccare...MAI.-disse convinta Molesta.

-Okay...io ti ho avvertito..poi fai te-disse il genio.

Molesta si ritrovò teletrasportata nella cabina principale di controllo armi. Iniziò a spaventarsi, quando l'ascensore principale della cabina venne chiamato giù.

Provò a premere il pulsante del cancello di apertura, ma non funzionava.

L'ascensore iniziò a salire pian piano, sempre più in alto, fino a che arrivò alla stanza, dov'era rinchiusa Molesta.

Dall'ascensore scesero due poliziotti runner..

Il cancello principale si aprì di colpo..

Molesta cominciò a scappare.



ANDREA ZUCCALA'







Futuro & Tecnologia XIV


Ursache Cristina                                                                                          classe 3^B

I tre desideri del telefonino

[...]

Allora Molesta andò a lavarsi le mani e a pulire lo schermo...
- Eccomi qui e come hai chiesto il tuo schermo è pulito... ora però posso esprimere i desideri?-
-  Sì fallo pure, ma sempre a tuo rischio e pericolo-
-  Okay vorrei: andare su Marte e incontrare un alieno, andare a New York e saltare sui
palazzi insieme a Spiderman e incontrare Lady Gaga, la mia cantante preferita.
- Ti rendi conto che sono desideri abbastanza surreali?- disse il telefono.
- Sì certo ma se tu puoi fare tutto farai anche questo - disse Molesta.
- Questa è una sfida? Vedrai che li realizzerò-
All'improvviso Molesta sentì uno strano formicolio sotto i piedi... come delle formiche che camminavano sotto di lei, all'improvviso si addormentò...
Ad un certo punto aprì gli occhi e si trovò sdraiata su una superficie ruvida e davanti a sé c'era uno strano essere verde, ma vedendo un po' sfocato non capiva bene cosa fosse.
Appena si alzò si rese conto di essere in un posto diverso da camera sua, un posto mai visto, ma che conosceva già abbastanza bene... era un po' confusa, ma solo dopo un po' si rese conto di essere su Marte come aveva desiderato, ecco perché le sembrava di conoscere già quel posto, era proprio come nei libri, ma con una piccola eccezione, quegli strani esseri verdi. Erano gli alieni, che come aveva desiderato incontrò.
Però era tutto un po' diverso da come aveva pensato Molesta, gli alieni sembravano abbastanza alterati dalla sua presenza nel loro territorio, non l'avevano mai vista una creatura simile e quindi la consideravano una nemica, e volevano eliminarla, e cominciarono a rincorrerla, lei non capiva molto bene quello che stesse succedendo ma cominciò a scappare sempre più impaurita.
Questo suo desiderio si stava trasformando in una catastrofe, il suo grande sogno di incontrare questi strani e misteriosi esseri e di conoscerli meglio stava fallendo, invece di farci amicizia loro la consideravano una nemica.
Cercando di scappare dagli alieni inferociti, Molesta inciampò in un buca che a differenza delle altre aveva un nonsoché di particolare, si trasformò in un profondo vortice nel quale precipitò perdendo di nuovo i sensi. E al suo risveglio si trovò nel suo secondo desiderio, era in cima ad un grattacielo di New York.
Trovandosi lì si rese conto che questi desideri erano sempre più realistici e che le sue impossibili richieste stavano diventando realtà.
E' proprio con il suo secondo desiderio che si sentì veramente bene, era libera di fare ciò che le pareva, di saltare da un grattacielo all'altro, di aiutare la gente e quindi sentirsi importante per qualcuno, sentendosi così una supereroina, questo desiderio era il sogno di una vita, si sentiva finalmente se stessa.
Durante un pericolo, incontrò anche il vero Spiderman che sognava da una vita di incontrare e ci parlò a lungo, era tutto bellissimo come in un sogno.
Poi all'improvviso come era già successo due volte in passato, Molesta svenne di nuovo e al suo risveglio però era nello stesso posto, sempre su un grattacielo, però con un piccolo particolare, sentiva un musica, una musica che conosceva già, l'aveva già sentita da qualche parte, si sporse e in basso c'era un palco, un palcoscenico con sopra Lady Gaga, all'improvviso Molesta stava vivendo il suo più grande sogno, assistere ad un suo concerto, era stra felice, era proprio lì a New York e stava vedendo dal vivo la sua contante preferita, il suo idolo, insomma il suo desiderio più importante dei tre.
Era sempre più convinta di aver fatto bene a scegliere i desideri rispetto al corso di inglese.
Ed è proprio lì che sbagliava, quello era stato il suo più grande errore, adesso sì è vero che ha realizzato i suoi desideri, ma senza sapere l'inglese non avrebbe potuto parlare con Lady Gaga e quindi conoscerla, era lì davanti a lei ad un passo ma non sapeva parlarci, invece se avesse studiato l'inglese, sarebbe diventata qualcuno e sarebbe potuta andare nei camerino della cantante e conoscerla, mentre così non ha risolto un granché.
All'improvviso sentì di nuovo il formicolio sotto i piedi, e si addormentò e sta volta quando si risvegliò era di nuovo in camera sua, sgranocchiando patatine e ungendo di nuovo lo schermo del suo telefonino che ora le disse:
- Ecco vedi ora io i tuoi desideri li ho realizzati, ma ti sei resa conto che il tuo desiderio più grande senza studiare l'inglese che è molto importante non puoi realizzarlo? Ti avevo detto io di scegliere l'altro. E ora leva quelle mani unte dal mio schermo.
- Sì avevi ragione, come sempre, e ora ho imparato la lezione, grazie-
All' improvviso il telefono suonò, con uno strano suono, ah sì era la sua suoneria, aprì gli occhi e ... oddio era tutto scomparso, dov è il telefono parlante, le patatine, e i miei desideri? Si rese conto di essere nel letto e che era tutto un sogno, ci rimase male, nulla era vero, era tutta un' illusione, ma almeno una di quelle che ti lasciano un insegnamento nonostante odiasse l'inglese, si mise subito sotto con i libri e migliorò sempre di più, e man mano che crebbe diventò sempre più brava fino a quando riuscì ad assistere per dawero al concerto di Lady Gaga e a parlare con lei nei camerini e poi diventare amiche, così il suo più grande sogno si realizzò.

Futuro & Tecnologia XIII


Futuro e tecnologia

Loredana andò a lavarsi le mani unte e una volta seduta alla sua scrivania prese in mano il telefono e cominciò a pensare…

Pensava a cosa esprimere, lei aveva tanti desideri, tanti sogni nel cassetto che aspettavano solo che qualcuno li tirasse fuori, lei passava le ore davanti al computer e così buttava via le giornate. Aveva da un po’ smesso di studiare e non faceva nessuno sport; non si curava nemmeno più e i suoi capelli erano diventati lunghi, troppo, troppo lunghi e lei non si degnava nemmeno di andare dal parrucchiere. Tutto questo lo faceva per stare al computer… la sua era una semi dipendenza, anzi una dipendenza vera e propria.

Da bambina praticava la ginnastica artistica, era molto brava e sciolta, aveva partecipato a gare nazionali e aveva fatto ottimi risultati. Per il suo 14 compleanno le avevano regalato un nuovo computer. Lei aveva iniziato ad usarlo per lo studio e per divertimento, ma le sue doti tecnologiche si erano manifestate mentre lo utilizzava e lei aveva deciso di dedicare la sua vita al computer. Questo l’aveva portata ad abbandonare il suo sogno, la ginnastica artistica, a smettere di cantare, che, anch’esso era uno dei suoi sogni più grandi e di lasciarsi andare e non curare più il suo fisico e il suo aspetto.

Pensava a cos’era circa un anno fa. Era magra, aveva parecchi muscoli nelle gambe, aveva i capelli biondi e lunghi fin sopra le spalle e due occhioni verdi che non erano contornati dagli occhialoni neri che ora indossava. I suoi voti a scuola erano dei migliori e lei era la ginnasta più brava del suo corso. E ora cos’era?? In cosa si era trasformata?? Tutti questi pensieri le affollavano la mente, lei non sapeva nemmeno più com’ era, alta, magra, bassa?? Decise così di andare davanti allo specchio. Ne rimase stupita quando al posto di vedere quella bambina alta e magra, bella che era, al posto di vedere in lei un’atleta, vide solo una palla… lei si paragonava a una grossa palla con gli occhiali neri, la tuta del medesimo colore e le labbra e il mento sporchi di patatine… quello non era l’aspetto di una quindicenne. Sconsolata e delusa ci pensò un po’ su ed espresse il suo primo desiderio:

<<Vorrei che tornasse tutto com’era prima di ricevere il computer>>.

Si trovò avvolta da uno strascico di stelline dai colori dell’arcobaleno che in poco tempo la trasformarono in quella ragazzina tredicenne che era.

Andò davanti allo specchio. Si guardò e fu soddisfatta del suo aspetto fisico. Ma…il computer era sparito!! Era ritornata al giorno prima del suo compleanno. Il computer non gliel’avevano ancora regalato e lei non aveva ancora 14 anni. Capì allora che aveva buttato via un anno della sua vita stando al computer. Desiderò di avere 15 anni. Il suo desiderio si avverò. Diventò una quindicenne come si era immaginata di essere e riprese così la ginnastica artistica. Vinse la gara nazionale e vinse anche molte altre gare. Tornò ad uscire con i suoi amici e a studiare e ad essere una brava studentessa oltre che un’ottima atleta. Tra gli allenamenti e lo studio non ebbe più tempo di usare né computer né cellulare.

Passarono due anni e il giorno del suo 17 compleanno le regalarono una tv megaschermo.

La montò nella sua camera, ma decise di usarla il meno possibile  e di dedicarsi alle sue passioni.  

Venne convocata per un concorso di canto e i suoi genitori nel sentire la sua voce così bella e fluida chiamarono un insegnante di canto e pianoforte.

Iniziò a dedicarsi anche allo studio della musica e diventò brava anche in questo ambito.

Tra studio, sport e musica non aveva più uno spazio di tempo per gli amici, né per usare il telefono o il computer o la tv, quindi decise di ritagliarsene un po’ per rilassarsi e uscire.

Tornò a vivere le sue giornate al meglio e a non buttarle più “nella spazzatura” come faceva stando attaccata al computer tutto il giorno. 

La sua vita le piaceva molto e non sapeva più cosa esprimere per ultimo desiderio. Era felice e in fondo era quello che contava. A scuola nessuno la chiamava più Molesta, decise di conservare il suo ultimo desiderio per quando ne avrebbe avuto bisogno seriamente.

La sua vita continuò serena e felice per anni, ma quando ebbe 27 anni, fu incinta del suo primo figlio. Al settimo mese fu diagnosticato al bambino un problema serio e una volta tornata a casa espresse il suo ultimo desiderio:

<<Vorrei che mio figlio guarisse dal suo problema>>, il suo desiderio si avverò e il display di quel vecchio, malandato cellulare si spense e non si riaccese mai più. L’aveva accompagnata per 12 anni e aveva riassemblato il puzzle della sua vita. Lei aveva scelto di esprimere i desideri, e infatti d’inglese era proprio una frana.

 

 

Futuro & Tecnologia XII


Loredana tornata dal bagno con le mani pulite iniziò a pensare.. e le venne in mente come primo desiderio di diventare una bambina più sportiva e meno mangiona. Il giorno seguente Loredana andò a scuola, raccontò alle amiche quanto era successo, loro si misero a ridere credendo che fosse una storia inventata.
 
Allora Loredana. finita scuola, chiamò il genio e gli chiese di esprimere il suo secondo desiderio, ovvero di darle più coraggio nel fare le cose, come ad esempio attraversare la strada da sola, in modo che poteva andarsi a comprare il gelato; il genio fece quello che aveva chiesto Loredana.



Loredana per vedere se il mago aveva realizzato i suoi desideri veramente si mise i pattini e attraversò di corsa un incrocio ma prese una pietra e cadde, rompendosi una gamba e sfregiandosi tutta.
Alla fine Loredana vedendo che i suoi desideri non si erano avverati decise di non esprimere il suo ultimo desiderio, dando ragione al mago, cioè che era meglio imparare bene l'inglese; da quel giorno passò più tempo sui libri e meno davanti allo smartphone, diventando l'alunna più brava della classe.


Storsillo Nicole

Futuro & Tecnologia XI



LOREDANA LA MANGIATRICE DI PATATINE


LOREDANA DETTA LA MOLESTA TRA LE SCELTE CHE LE PROPONE IL GENIO DECIDE OVVIAMENTE DI FAR REALIZZARE I TRE DESIDERI.

IL GENIO DEL TELEFONO PERÒ L'AVVISA E LE DICE CHE NON SEMPRE I DESIDERI FINISCO MOLTO BENE.

NONOSTANTE QUESTO LOREDANA ESPRIME IL PRIMO DESIDERIO E CHIEDE AL GENIO: " VORREI ANDARE IN UN MONDO DOVE SI MANGIANO SOLO PATATINE", ALLORA IL GENIO CERCA DI FARE TUTTO IL POSSIBILE MA LOREDANA AL POSTO DI ANDARE NEL PAESE DELLE PATATINE VA NELLA REGIONE DOVE SI MANGIANO SOLO CARCIOFI, VERDURA CHE A LEI NON PIACE NEPPURE.

ALLORA LOREDANA ESPRIME IL SECONDO DESIDERIO ClOè QUELLO DI ANDARE IN UN MONDO DI ELETTRONICA CON TUTTI I COMPUTER DELLA APPLE.

IL GENIO DEL TELEFONO ALLORA PROVA AD ESAUDIRE IL DESIDERIO MA ANCHE QUESTA VOLTA PORTA LOREDANA IN UN MONDO DIVERSO DOVE NON ESISTEVA ANCORA L'ELETTRONICA E SI SCRIVEVA TUTTO A MANO OPPURE CON LA MACCHINA DA SCRIVERE E SI TELEFONAVA SOLO CON IL TELEFONO A FILI.

QUINDI LOREDANA LA MOLESTA DISSE AL GENIO :" PER FAVORE GENIO FAI CHE ALMENO SI AVVERI QUEST'ULTIMO DESIDERIO"; IL GENIO RISPOSE:" FARÒ IL POSSIBILE ".

QUINDI LOREDANA ESPRIME L'ULTIMO DESIDERIO E CHIEDE DI DIVENTEARE RICCA; IL GENIO CI METTE TUTTO IL SUO IMPEGNO E LOREDANA DIVENTA PROPRIETARIA DI MOLTE FABBRICHE DI PATATINE E DI COMPUTER.

VISTO CHE NEL MONDO DOVE ERA DIVENTATA RICCA NON AVEVA I GENITORI Né SUO PAPà Né SUA MAMMA GLI MANCAVANO MOLTO E CHIEDE AL GENIO DI RITORNARE A CASA PERÒ PERDE TUTTE LE SUE RICCHEZZE.

FINALMENTE LOREDANA è ARRIVATA A CASA, ALLORA IL GENIO VISTO CHE L'AVEVA AVVISATA CHE I DESIDERI NON ANDAVANO SEMPRE A FINERE BENE LE DISSE: " LOREDANA SAREBBE STATO MEGLIO SCEGLIERE DI IMPARARE L'INGLESE VERO?".

LOREDANA DIEDE RAGIONE AL GENIO.

Futuro & Tecnologia X


La Molesta sgranocchia patatine


Loredana detta La Molesta navigava in internet e sgranocchiava, chattava con gli amici e si ingozzava di patatine fritte, senza un pensiero al mondo.

-Che schifo. Sei veramente disgustosa- Disse una voce.

Molesta alzò la testa dallo schermo. Chi aveva parlato? Era sola nella sua stanza. Si leccò le dita guardandosi in torno, perplessa.

-BLEAH!!! Non osare toccarmi adesso! Tieni la tua saliva lontana dal mio schermo!

Molesta fissò di nuovo lo smartphone, che stava vibrando tutto. Era apparsa una specie di faccia schiacciata contro il vetro, dall’interno.

-Ma… sei un video? Come fai a vedermi? Sei su wathapp? – chiese lei.

-macché wathaspp! Sono l’upgrade del software e ho tre desideri inclusi- rispose la faccia. –Ma non so se li meriti.

Quelle dita unte…insomma, questo è un TOUCH, potresti anche evitare!

-Quindi sei una specie di genio del telefonino?- chiese ancora molesta, interessata .

-Mi piace che mi chiami genio- rispose il telefonino, vibrando d’orgoglio- Ho anche una fantastica app per imparare l’inglese. Oppure i tre desideri. Cosa scegli?

-Di sicuro i tre desideri! –Esclamò Molesta, già pensando a cosa poteva ordinare.

-Te lo dico da amico i tre desideri vanno sempre a finire male. Sei sicura della tua scelta?- sondò il genio con un sospiro.

-Sicurissima! Voglio esprimere tre desideri, subito!

-Come vuoi. Sappi però che non posso far apparire oggetti, tipo una friggitrice nuova, e non posso resuscitare i morti.

Ora vai a lavarti le mani. E sgrassami lo schermo, per favore.

Molesta tutta entusiasta di ciò che stava succedendo corse in bagno a lavarsi le mani e prendere un panno poco bagnato per sgrassare lo schermo della sua nuova amica.

Appena pulito sia il telefono che la ciotola che conteneva le sue patatine fritte era ormai troppo tardi, erano anche arrivati i suoi genitori dal lavoro, allora inventò che aveva troppi compiti ed era ancora sveglia per fare la cartella.

Spense il telefono dando la buonanotte alla sua  nuova amica.

Il giorno dopo la sua sveglia suonò alle 7:00, Molesta si vestì velocemente, fece colazione con la brioches calda della sua mamma pasticcera prese il telefono e partì verso la fermata del pullman.

L’orario originale dell’arrivo del pullman sarebbe alle 7:15 ma l’autista è un tipo che gli interessa poco del suo lavoro quindi arriva sempre verso e meno 20 o e meno 30.

Accese di tutta fretta il telefono che subito le augurò una buona giornata.

Arrivato il pullman Molesta iniziò a mettere la musica e man mano che salivano i suoi amici e le sue amiche erano ormai arrivati a scuola, Molesta si fiondò in classe.

Le lezioni incominciarono, il telefono cominciò a vibrare. Il panico si scatenò in Molesta che lo tenne in mano e chiese alla professoressa di andare ai servizi. Si chiuse in bagno e chiese al telefono perché si era messo a vibrare in quel modo durante una lezione e lei rispose che stava per succedere qualcosa che le avrebbe cambiato la vita.

Tornò in classe giusto tre minuti prima che la campanella dell’intervallo suonasse, giusto il tempo di  mettere a posto la materia che era appena finita, prendere le cose per quella successiva e la merenda.

Erano i primi giorni di scuola e allora come in ogni scuola si riuniscono i gruppetti dei ragazzi e delle ragazze, ma Molesta è il tipo di ragazza che si trova meglio con i maschi, per lei le ragazze sono troppo perfette sono troppo peppie, non era per lei.

Il gruppo con cui le piaceva tanto stare era quello dove c’erano tre ragazzi in particolare, tra cui uno era quello che le piaceva tantissimo, Gas, mentre gli altri due si chiamano Antony e Georg.

Non era il classico gruppo dei ragazzi “fichi” della sezione C, ma dei ragazzi più simpatici della C.

Adorava stare con loro e soprattutto adorava essere la migliore amica di Gas.

Ripresero le ultime due lezioni e poi suonò la campanella che avvertiva i ragazzi che era ora di andare a casa.

Si mise subito a fare i compiti perché la mamma era a casa e appena li finì prese il telefono e iniziò col primo desiderio…

Si mise a pensare guardando una foto di Gas, in mente continuava a pensare che se lo avesse avuto come ragazzo la sua vita sarebbe cambiata nel modo migliore, ma sapeva già che non sarebbe stato per sempre.

Decise di esprimere ugualmente il desiderio, allora prese il cellulare e chiese di ricevere una domanda di fidanzamento da Gas.

Il giorno dopo arrivata in classe il tablet posizionato sul suo banco ricevette durante l’ora di lezione un messaggio, un messaggio con mittente Gas. C’era scritto:

“Ciau, so che è un modo infantile per dirtelo ma mi piaci davvero tanto e adoro quando mi guardi con quei tuoi occhi verdi. Quindi ora vado al punto…………ti piacerebbe fidanzarti con me?”

Molesta diventò tutta rossa e il professore quando se ne accorse chiese se stava bene, e lei con un cenno con la testa fece capire che andava tutto bene.

Molesta rispose subito a quel messaggio dicendo che sarebbe stato fantastico e accettò con tutto l’entusiasmo del mondo.

Nell’intervallo andò nel solito gruppetto di ragazzi fra cui Gas che senza neanche pensarci la portò lontano da tutti e le diede il primo bacio.

Finite le due ore successive di lezione tornarono tutti a casa col pulmino tranne Molesta che tornò a casa a piedi, non perché fosse triste, ma perché non aveva un’amica con cui condividere le proprie esperienze…

Arrivata a casa si mise a parlare col suo telefono, esprimendo un desiderio molto dolce, disse: ”Vorrei che tu diventassi la mia amica del cuore”.

Molesta si accorse di avere una nuova app dove scrivere ogni cosa sia bella che brutta che ogni giorno vive. Tutta felice iniziò a scrivere del suo primo bacio e delle sensazioni che ha provato in quel momento.

Il giorno dopo Molesta e Gas passarono tutto il giorno insieme tra cui pure le lezioni, dove la professoressa fece spostare Gas con la sedia vicino a Molesta.

Finalmente arrivò il weekend.

Il sabato sera, quando Molesta poteva usare il cellulare aveva appena finito di mangiare mentre i suoi genitori litigavano. Era disperata, piangeva ascoltando la sua canzone preferita: “when you’re gone”.

In quel momento voleva solo abbracciare Gas, ma era troppo distante e allora decise di chattare un po’ con lui. Appena detto cos’era successo Gas riuscì subito a tranquillizzarla e le diede la buonanotte.

Il giorno dopo i genitori di Molesta erano ancora in fase di litigio e lei decise di non sprecare il suo ultimo desiderio. Parlando al telefono disse: ”Vorrei che i litigi delle persone si risolvano semplicemente”.

Così le urla dei suoi genitori cessarono, e Molesta piano piano andò a spiarli e vide che i due non si urlavano più contro ma si stavano dolcemente baciando rivolgendosi le loro scuse più sincere.

Passarono 13 anni e siamo arrivati al ventiseiesimo compleanno di Molesta che lo festeggia sposandosi col suo piccolo grande amore Gas.

SIMONA MARZOVILLA 3°B

Futuro & Tecnologia IX

- Brava sei tornata. Ora esprimi i 3 desideri!
- OK, desidero abitare in una casa gigantesca.
Senza indugio il genio realizzò il desiderio e Loredana venne trasportata in una casa gigantesca. All'inizio sembrava divertente, ma si accorse che era esagerata e ci si perse. Subito prese il telefono e voleva esprimere un altro desiderio.
- Sei sicura? Va bene. Spara!
- Desidero diventare la ragazza più intelligente del mondo.
- Vabbè OK.
Subito dopo Loredana si sveglia ed è a scuola.
Il prof disse: - Quiz a sorpresa.
Loredana non era preoccupata e rispose alle domande velocissima e fu la prima della classe. Il prof le chiese:
- Sei sicura di aver controllato?
- Sì!
- OK, vediamo.
Il prof sbalordito le diede A+ e così ad ogni quiz prese A+ per due mesi interi. Però gli amici le dissero:
- Sei cambiata, non ti riconosciamo, se così intelligente che se giriamo con te sembra che siamo stupidi. Quando addio!
Dopo queste parole Loredana decise di cambiare desiderio e il genio le chiese:
- Sei sicura? E' l'ultimo.
- Sì sì, voglio che il mondo sia un posto migliore senza inquinamenti e guerre.
Il genio disse: - Questo è un buon desiderio!
Il giorno dopo il mondo era com'era un tempo, bello e ordinato e Loredana disse:
- Visto che non mi serviva l'inglese?
Il genio fu sorpreso e dette ragione a Loredana.