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sabato 9 maggio 2015
sabato 28 febbraio 2015
Un terribile avvenimento la notte di Halloween (Nicole Storsillo)
Camminavo a passo svelto, ero tutta sudata, era la notte di
Halloween, non potevo credere a ciò che avevo visto nella casa della mia
vicina, una vecchia molto antipatica che aveva perso il marito nella notte di
Halloween, per questo motivo ogni anno per vendicarsi si divertiva a fare
scherzi ai bambini del tipo spaventarli con le bambole sporche di sangue o a
non darli le caramelle.
Io fui una di questi bambini.
Pensavo che fosse un incubo, che di li a poco mi sarei
svegliata ma non fu così.
La strada buia era illuminata dai lampioni, altri ragazzi
passavano il tempo facendo baldoria e a bussare nelle case facendo dolcetto o
scherzetto.
Finalmente arrivai a casa mia, avevo solo dieci anni, mi
misi a cercare le chiavi nella borsa mentre, le mani mi tremavano, ero
sconvolta.
Aprii la porta, le luci si accesero in automatico, in quel
momento l’impianto di luci che mio padre fece istallare mi era stato utile, mi
sedetti sulla poltrona ad aspettare e a ripensare a tutto quello che avevo
visto.
Sentii un rumore, stavo per svenire erano solo i miei
genitori che erano tornati dalla festa da una loro amica. Mia madre corse verso
di me, chiedendomi cosa avessi e come mai ero già a casa, io le dissi che avevo
mal di pancia perché avevo mangiato troppe caramelle, non volevo farla
spaventare. Dopo aver inventato una scusa, decisi di andare a dormire, lì avrei
potuto finalmente capire cosa era davvero successo.
Quella sera stessa non riuscivo a chiudere occhio allora
incuriosita di quello che teneva in casa la vecchia, decisi di infiltrarmi in
casa sua.
Aprii la mia porta di casa senza fare rumore, attraversai la
strada ed ecco arrivata davanti, mi feci coraggio ed entrai, feci attenzione
all’allarme che aveva installato.
Una volta dentro c’erano un sacco di stanze, entrai in una a
caso, incuriosita iniziai a guardarmi intorno, dentro era pieno di foto del
marito e bambole sporche di sangue con cui faceva spaventare.
Qualche secondo dopo qualcosa mi fece spaventare, non vidi
niente perché era tutto buio, so solo che era una sagoma, urlai, volevo
scappare, mi girai verso la porta e mi trovai la vecchia faccia a faccia, che
mi prese tenendomi in ostaggio per qualche ora, dicendomi che non dovevo
assolutamente entrare in casa sua se non per un motivo valido.
La vecchia si girò verso la cucina, vidi che sfilava un
coltello allora provai a slegarmi ma non feci in tempo così la vecchia mi accoltellò.
I miei genitori sentirono le urla e chismsrono al
polizia, la vecchia venne arrestata e io
mi salvai per miracolo.
Dopo qualche giorno sul giornale c’era un articolo che
parlava di quanto era successo.
Sono passati tre mesi e l’incubo della vecchia è solo un
ricordo.
sabato 10 gennaio 2015
domenica 21 dicembre 2014
Futuro & Tecnologia XII
Loredana
tornata dal bagno con le mani pulite iniziò
a pensare.. e le venne in mente come primo desiderio di diventare una bambina più
sportiva e meno mangiona. Il giorno seguente Loredana andò a scuola, raccontò
alle amiche quanto era successo, loro si misero a ridere credendo che fosse
una storia inventata.
Allora Loredana. finita scuola, chiamò il genio e gli chiese
di esprimere il suo secondo desiderio, ovvero di darle più coraggio nel fare le cose, come ad esempio attraversare la strada da sola, in modo che poteva
andarsi a comprare il gelato; il genio fece quello che aveva chiesto Loredana.
Loredana per vedere se il
mago aveva realizzato i suoi desideri veramente si mise i pattini e attraversò di corsa un incrocio ma prese una pietra e cadde, rompendosi
una gamba e sfregiandosi tutta.
Alla fine Loredana vedendo
che i suoi desideri non si erano avverati decise di non esprimere il suo ultimo
desiderio, dando ragione al mago, cioè che era meglio imparare bene l'inglese; da quel giorno
passò più tempo sui libri e meno davanti allo smartphone, diventando l'alunna più brava della classe.
Storsillo Nicole
lunedì 1 dicembre 2014
domenica 9 novembre 2014
DA QUALCHE PARTE OLTRE L’ARCOBALENO (racconto di Nicole Storsillo)
Somewhere over the rainbow way up high
There’s a land l’ve heard of once in a lullaby.
Somewhere over the rainbow the skies are blue.
Sono
Nicole e ho 12 anni, quando ero piccola mi ricordo di aver fatto un bellissimo
sogno, talmente bello che pensavo fosse vero, avevo sognato che esisteva una
terra magica chiamata Leolandia
di cui avevo sentito parlare anche
in televisione, lì i cieli erano sempre azzurri, c’era sempre il sole; era un
posto dove tutte le persone potevano essere amiche senza nessuna guerra, era
un luogo dove tutto era possibile.
A
Leolandia c’era anche una principessa di 14 anni di nome Minerva, bravissima e
bellissima con capelli biondi e occhi azzurri, lei viveva in un castello
insieme al suo principe anche lui di 14 anni di nome Riko, bellissimo, con loro
vivevano anche due serve.
Il
castello era formato da un salone principale con tante vetrate da dove si
poteva ammirare un fantastico panorama, da una parte le montagne e dall’altra un immenso mare pieno di barche.
In
questo splendido villaggio ci vivevano anche molte altre persone, tra cui
maghi, fate e tantissimi gnomi, che facevano sempre magie ai bambini bravi.
Anche
i ragazzi di quel tempo andavano a scuola, ma era un po’ diverso, perché la
scuola era un fantastico palazzo, la mensa non era proprio una mensa ma era un
ristorante, dove si poteva ordinare tutto ciò di cui si aveva voglia, i
professori erano maghi che facevano magie in classe per intrattenere gli alunni
durante la lezione, facendo divertire e scherzare i bambini e insegnando loro
l’arte della magia.
Ma
tutto il mio sogno bello stava per essere rovinato perché apparve una strega
cattiva di nome Nanty , invidiosa di non riuscire a trovare il suo principe
azzurro, voleva strappare Riko a Minerva ..….. mi svegliai di soprassalto e il
mio sogno venne interrotto del tutto.
Anche
io vorrei andare a vivere a Leolandia, con tutta la mia famiglia e diventare
una maga, peccato che questo posto non esista e sia solo un sogno.
venerdì 4 aprile 2014
mercoledì 2 aprile 2014
domenica 16 febbraio 2014
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