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martedì 14 aprile 2015

Gli occhi di un bambino (Alice Antonucci)


E’ il giorno 10 novembre del 1996 ed io, Aurora Paretti, sono sdraiata sul mio comodo letto in camera mia. Sono le 6.00 di mattina e sono già sveglia per colpa del mio fratellino. Ha sei mesi, e di notte piange sempre, ogni notte, alle 3, sempre alle 3.

Sono sempre le 6.00 e il tempo sembra non passare. Guardo l’orologio e vedo che le lancette non avanzano. “Saranno le batterie” penso tra me e me. Allora scendo dal letto, salgo sulla scala, metto a posto l’orologio e quando sto per scendere mi squilla il telefono.

Scendo velocemente le scale, prendo il cellulare: “Anna”.

<<Perché Anna mi chiama a quest’ora?>>

Rispondo:                                                      

<<Auroraaaaaa>>

<<Calma, dimmi, che succede?>>

Perché non sei davanti a scuola?>>

…<Ma sono le 6 del mattino…>>

<<No cara, sono le 8.00>>

Attacco veloce la chiamata, mi vesto e inizio a correre verso la fermata.

Appena arrivo mi fermo per riprendere fiato, guardo l’ora: le 8.10; “Sono arrivata in tempo!” Penso.

Arriva il bus, salgo e mi vado a sedere. Dopo un po’ mi accorgo di essere vicino ad un ragazzo; mi giro e noto che, essendo nuovo, è bellissimo.

<<Ciao>> Gli dico, ma lui non risponde, allora decido di dargli una pacca sulla spalla.

Lui si gira di scatto e mi guarda storto. Lo vorrei distogliere lo sguardo, ma non ci riesco; mi sono innamorata di lui, ma soprattutto dei suoi bellissimi occhi verdi che si abbinano perfettamente a quelle lentiggini in faccia e a quei rossi capelli mossi.

Con una vocina melodica mi scuso <<Ciao, scusami per la pacca, ma non rispondevi e visto che sei nuovo, volevo fare amicizia con te!>>

Lui accetta le mie scuse, iniziamo a parlare e appena arriviamo a scuola lui mi chiede:

<<Ascolta Aurora…sei stata l’unica ragazza che mi si è avvicinata perché, sai, molte mi dicono che mi puzza l’alito…>>

Em… io purtroppo ho problemi con il naso, perché a due anni mi avevano operato al naso ed ora non sento più gli odori, neanche l’odore del cioccolato.

Visto che mi dispiace per lui ho fatto finta di niente, non ho voluto dirgli la verità, ma va bene così.

Un altro faticoso giorno di scuola è passato, ritorno a casa e trovo mia mamma che piange.

Le vado incontro, mi siedo vicino a lei e le chiedo.<< Mamma ma che succede? Ti vedo triste e…>> Non mi ha dato neanche il tempo di rispondere che mi tira un ceffone in faccia.

Io mi arrabbio e me ne vado in giardino, fregandomene di tutto e di tutti. DA lontano vedo un cane randagio, ho paura e incomincio ad urlare.

Mia mamma mi sente, scende, viene in giardino e mi da un altro schiaffo.

<<Scema!>> Le urlo, le tiro un pugno in faccia e lei cade a terra come una pera cotta.

Mene torno in casa piangendo.

Mi sdraio sul letto e guardo l’ora: le 3 di notte…

“Ma è impossibile” penso; è pomeriggio!

Sto per la terza volta per cambiare l’ora, ma sento mio fratello piangere, Per sbaglio faccio cadere l’orologio, cade e si rompe.

Vado a vedere mio fratello. Roby, che è steso per terra a pancia in giù e piange. Lo alzo, lo rimetto nel suo lettino e ritorno in camera mia, salgo sulle scale per togliere il chiodo e quando poggio il piede sull’ultimo gradino, la scala inizia a muoversi e dopo pochi secondi qualcuno mi spinge e mi butta a terra.

Mi sveglio con una musica bellissima, che mi fa rilassare, apro gli occhi emi trovo sdraiata su un lettino, con sopra una piccola lucina e intorno un flacone di flebo, con dentro del liquidi giallastro e un filo che prosegue fino al mio braccio.

<<Come stai?>> Mi chiede ad un tratto una signora vestita di bianco.

>>Sto bene, ma cosa è successo, perché sono in ospedale?>>

<<Sei caduta dalle scale, hai battuto forte la testa e ti abbiamo dovuto operare!>> Provo a sentire le parole che mi sta dicendo, ma non ci riesco; vedo tutto sfocato e sono molto confusa.

Mi alzo dal letto per andare da mia mamma, che è seduta in sala d’aspetto.

Prendo il flacone di flebo per portarlo con me e inizio a camminare…

Attraverso il corridoi e vedo cose che i miei occhi non avevano mai visto: c’erano persone anziane con la carrozzina, altre camminavano zoppe. Poi donne che sorridevano per l’arrivo di un nuovo individuo che potrebbe cambiare il mondo, ma anche donne che piangevano disperate sulla spalla di un uomo per non so cosa… e poi c’erano i bambini con quelle minuscole labbra sempre girate all’insù e quei minuscoli occhi spalancati, pieni di dolore e tristezza, ma che in fondo, in fondo nascondono più gioia e felicità di un bambino che incontri al parco giochi. E pur essendo pelati o andando in giro con la flebo, hanno sempre un sorriso stampato in faccia, che ti trasmettono allegria. Grazie a loro ho capito cosa voglio fare da grande.


Caro fratellino, questa lettere l’avrei voluta scrivere più avanti, ma non c’è l’ho fatta.

Volevo iniziare col dirti che sei fantastico ed io avrei voluto insegnarti molte cose, ma purtroppo non ci riesco.

Non so quanti anni avrai quando leggerai, ma voglio che tu sappia che ora io sono qui, sdraiata su un lettino bianco, con solo un camice addossi e mille aggeggi nel braccio. Un posto buoi, dove la luce penetra a malapena dalle persiane; un posto cove, grazie agli occhi di un bambino, puoi ritrovare la felicità!

Io ti consiglio di fare il medico da grande perché, fida...

 

FINE ALICE ANTONUCCI.

 

 

lunedì 6 aprile 2015

Il delitto incompleto (Noemi Gallace)


Il delitto incompleto

Asia: “Ciao Chiara,come va?”

Chiara: “Bene e tu?”

Asia: “Sì, più o meno”

Chiara: “Come mai?”

Asia: “Il mio ragazzo mi ha lasciata”

Chiara: “Mi dispiace tanto!”

Asia: “Sì, ma il fatto è che è da giorni che lo chiamo, ma non mi risponde”

Chiara: “Ma non ti preoccupare,forse non ti vuole rispondere”

Asia: “L’altro giorno sono andata a casa sua, non c’era nessuno, era tutto in disordine, sembrava un porcile”

Chiara: “Che strano”

Asia: “Lo so”

Chiara: “Magari si sono trasferiti”

Asia: “In così poco tempo?”

Chiara: “Hai ragione”

Asia: “Domani provo di nuovo ad andare a casa sua”

Chiara: “Ok, poi domani dimmi, io vado ciao baci”

Asia: “Certo, ciao, baci”

Il giorno dopo…


 

Chiara: “Ehi Asia, allora?? Ci sono??”

Asia: “Noooo!”

Chiara: “Non è venuto a scuola?”

Asia: “No, ormai è passata una settimana”

Chiara: “Devi indagare”

Asia: “ Sì, ma come faccio?”

Chiara: “Entra in casa sua”

Asia: “Come?”

Chiara: “Apri la porta con una forcina o entra da una finestra”

Asia: “Sì, va bene, ci proverò”

Asia: “Ma se non c’è nessuno?”

Chiara: “Se non c’è nessuno, prova a chiedere ai parenti,  se sanno qualcosa”

Asia: “Sicuramente sapranno qualcosa. Buona idea, grazie , ci sentiamo dopo”

Chiara: “OK   a dopo”

4 ore dopo…


 

Asia: “Ehi Chiara! Sono spaventata!”

Chiara: “Perché, cosa c’è’”

Asia: “Loro non c’erano, ma in compenso ho trovato un biglietto”

Chiara: “Cosa c’era scritto?”

Asia: “Non si capisce bene, ma mi sembra ci sia scritta una minaccia del tipo: “Siete morti! Presto vi verrò a prendere!””

Chiara: “Oh  mio Dio!”

Asia: “Ma è scritto con il sangue!”
Chiara: “Ma figurati Asia, mica è un film horror!”
Asia: “Invece sembra che lo sia!”
Chiara: “Forse hanno fatto uno scherzo, sarà ketchup! Comunque adesso calmati e ragiona”
Asia: “OK, ci provo, ma sono troppo agitata, non so se ci riesco”
Chiara: “Hai parlato con i parenti?”
Asia: “Non mi rispondono”

Chiara: “Che sfiga”

Asia: “Sì lo so”

Chiara: “Cosa hai intenzione di fare adesso?”

Asia:” Non lo so, forse andrò a consegnare il biglietto alla polizia.”

Chiara: “Non farlo, non ti crederanno, penseranno a uno scherzo.”

5 minuti dopo…


 

Chiara: ”Asia, perché non scrivi più?”

Asia: “Chiara sento dei rumori!”

Chiara: ”Asia non fare la fifona, saranno i tuoi genitori”

Asia: “Ma sono da sola a casa.”

Chiara: “Questa storia ti sta suggestionando, forse non ti dovresti immischiare.”

Asia: “Forse hai ragione, dovrei calmarmi”

Chiara: “A che ora arrivano i tuoi?”

Asia: “Nono so, sono fuori a cena con amici, comunque penso tardi”

Chiara: “OK”

Asia: “Però non sono tranquilla, continuo a sentire dei rumori”

Chiara: “Basta Asia, cerca di calmarti”

Asia: “Ma io li sento, sono strani, sembrano delle voci che sussurrano”

Chiara: “A volte ho l’impressione che tu mi stia prendendo in giro. Va beh, io vado, si sentiamo dopo”

3 ore dopo…


 

Chiara: “Ehi Asia”

Chiara: “Mi rispondi?”

Chiara: “Asia”

Chiara: “…”

Il pomeriggio del giorno dopo…


 

Asia: “Ehi Chiara”

Chiara: “Ieri sera mi hai fatto preoccupare, non mi rispondevi, pensavo ti fosse successo qualcosa dato che dicevi di sentire dei rumori”

Asia: “No, scusa, mi sono addormentata guardando la tv”

Chiara: “La prossima volta avvisa, comunque hai poi scoperto qualcosa di Nick?”

Asia: “No, niente, però non rinuncio, devo scoprire cosa è successo”

Chiara: “Sì, lo so, ma potrebbe essere pericoloso”

Asia: “Ma va, e poi anche se fosse, non mi importa, io devo ritrovare Nick e la sua famiglia”

Chiara: “OK, ma dico solo che devi stare attenta, lo dici adesso che non ti importa, solo perché non ti è ancora successo nulla”

Asia: “Ci sentiamo dopo, quando avrai voglia di aiutarmi e non di farmi la ramanzina”

Chiara: ”Va bene, ciao!”

Asia: “Ciao”


1 ora dopo…

 

Asia: “ Chiara scusa per prima, ma ho bisogno di te, ho paura…”

Chiara: “Senti di nuovo dei rumori?”

Asia: “Sì, forti, sembra che ci sia una presenza”

Chiara: “Chiama i tuoi genitori”

Asia: “Non posso, sono al lavoro…, oh no, è saltata la luce, ho paura, vieni qui…!

Chiara: “ Vorrei, ma non posso, sono dall’altra parte del mondo!”

Asia: “Chiara aiutami, ho paura!”

Chiara: “Asia!”

Chiara : “Asia, cosa è successo?”

Chiara: “Ti prego, rispondi”

Chiara: “Sono arrivati i tuoi dal lavoro?”

Chiara: “Eh”

Chiara: “Asia”

Chiara: “Asia!!!”

 

Il giorno seguente…

Chiara: “Asia, sono appena ritornata da scuola, hai indagato?”

Chiara: “Ehi rispondi”

Chiara: “Ti prego!”

Chiara: “Dove sei? Con chi sei? Stai bene?”

Chiara: “Rispondi!”

 

Una settimana dopo…

Chiara: “Asia, basta, rispondi”

Chiara: “Non mi piace questo scherzo”

Chiara: “Ma perché non rispondi”

 

2 settimane dopo…

Chiara: “Asia, è per via di quella storia che non mi rispondi più, vero?”

Chiara: “La storia di Nick!”

Chiara: “Ti avevo detto di non immischiarti”

Chiara: “Ti prego, adesso dove sei? Cosa ti è successo?”

Chiara: “Dovevo aiutarti”

Chiara: “Mi manchi”

Chiara: “Tanto…”

 

1 mese dopo…

Chiara: “Asia”

Chiara: “Asia”

Chiara: “Asiaaaa”

Asia: ASIA NON C’È PIÙ

 

domenica 15 marzo 2015

La nascita di una vera amicizia (Sara Apuzzo)


Ciao sono Sara ho 13 anni, ed è solo da tre anni che vivo in un piccolo paese. In questo paese sono arrivata quando avevo 11 anni, per me è stata una bella esperienza da un punto di vista, ma dall’altro no, perché cambiando totalmente paese ti devi rifare gli amici e non è così facile. Mi ricordo ancora il primo giorno delle scuole medie che in segreteria avevano combinato un pasticcio con la mia iscrizione…Dopo diversi problemi finalmente entro a far parte dell’attuale 3^B che a quei tempi era la 1^B! Entrata in classe mi metto vicina ad una ragazza un po’ bassina… va beh eravamo tutti un po’ bassi…comunque continuiamo il discorso allora, ero seduta vicina ad una ragazza di nome Simona con cui divenni subito amica. Dopo lunghi mesi passati insieme ecco spuntare i nuovi amori e le nuove amicizie!

C’è stato un periodo dove io e Simona siamo arrivate al punto di odiarci, non so ancora il perché ci odiavamo così tanto ma non fa nulla. Passa il tempo e io e lei iniziamo  a passare gli intervalli insieme e soprattutto iniziano i primi messaggini tra me e lei, ad esempio:                                                        
 
Cimo= Ciau Sassa <3 come stai?

Io=Ciau Simo <3 bene bene e tu?

Cimo=Più o meno, ma non è nulla di grave

Io=No,dai spiega lo so che per te non sono una delle tue BFF

Cimo= Sì lo so, ma non è per questo, lascia perdere! <3

Io=Okay, va bene non mi intrometto scusa ciau <3

Cimo=Okay, ciau <3

Passano ore ed arriva finalmente sera e arrivò un messaggio da Simona con scritto:

Cimo=Ciau Sara ho bisogno urgentemente di te!!

Io= Ci sn, dimmi tutto

Cimo=Ho litigato con un paio di mie amiche e ora non mi parlano più! L

Io=Dai non ci pensare ci sono persone migliori…

Cimo=Tipo?

Io=Bah…magari tipo me potremmo diventare migliori amiche

Cimo=Okay, va bene ci sto BFPS <3

Passano gli anni e noi siamo sempre le stesse unite sempre di più e ci saremo sempre sia io per lei che lei per me perché come mi disse un vecchio caro amico senza cuore non si può vivere ed è vero perché io senza di lei non vivo. E così da una litigata è nata una bellissima amicizia e continuerà ad esserci per molto tempo

22/01/2015

Io=Cimo ti amo di bene noi per sempre J

sabato 7 marzo 2015

SMS in incognito (Francesca Boasso)


SMS IN INCOGNITO”

25 Settembre 2015

Ginevra: “Ciao Desy come stai?”

Desy: “Bene bene tu?”

Ginevra: “Bene grazie, ti devo dire una cosa!”

Desy: “Dimmi tranquilla”

Ginevra: “Ieri è venuta a casa mia e io non te l’ho detto”

Desy: “Ma Ginevra, tu mi hai detto che sei andata dal dentista!”

Ginevra: “ Lo so ma era per non farti arrabbiare”

Desy: “Mi sono arrabbiata più così! Lo sai!!!”

Ginevra: “ Aspetta ora creo un gruppo anche con Clara x spiegarti…ok?”

Desy: “Ok!Ma più nessuna bugia eh!”

Ginevra: “ Si si!”

Ginevra ha creato un nuovo gruppo

Clara: “Ciao come va?”

Ginevra: “ Tutto bene ma prima dobbiamo spiegare quella storia di Domenica”
Clara: “ Ah”

Desy: “Certo, BUGIARDE!”

GINEVRA: “Calma,calma!”

Desy: “Si certo!”

Clara: “Spieghi tu Ginevra?”

Ginevra: “Ok,va bene. In pratica...noi ieri siamo state insieme perchè dovevamo finire iltema di italiano”

Desy: “ma io non sono incavolata per quello sono arrbbiata, perchè mi avete detto una bugiaaaaa!”

Ginevra: “Lo so lo so e per questo che sono dipiaciuta!”
Clara: “ E' vero scusa Desy!”
Desy: “Niente niente tranquille!”

Desy è uscita dal gruppo

Ginevra: “Clara come mai Desy è uscita?”

Clara: “ Non lo so secondo me è delusa da noi!”
Ginevra: “Anche secondo me sono molto tiste!”
Clara: “Chat Ginevra!”

Ginevra: “Ok!”
27 Settembre 2015

Ginevra: “Dimmi Clara”
Clara: “No niente ti volevo solo dare la buona notte!”
Ginevra:”Ah ok grazie notte <3!”

27 Settembre 2015

Ginevra: “Ciao Desy come va?”
Desy: “ Non parlocon le persone bugiarde, ho appena sentito Bruna e mi ha detto una bugia anche lei...!!! bata no ce la afccio più tu mi menti,Clara,Bruna...!!!”

ginevra: “Ma Desy, io non volevo”

Desy: “Ciao va!”

Ginevra: “Ciao”

29 Settembre 2015

Ginevra: “Ciao Desy come stai?”
Ginevra: “Desy!!”
Desy: “Ciao Ginevra sono la mammma di Desy”

Ginevra: “Ciao Maria, Desy non c'è?”
Desy: “Mmmm...”
Ginevra: “Cosa???”
Desy: “Desy è abndata a vivere dai nonni, si era stufata di stare qui!”

Ginevra: “COSA??”

Desy:” Ciao Ginevra ora vado, buona giornata”
Ginevra: “Ciao anche a te”


Ginevra: “Clara Clara! Ti de4vo dire una notizia sconvolgente”
Clara: “ Ciao Ginevra, dimmi dimmi”

Ginevra: “ Si tartta di Desy”

Clara: “Cosa?”
Ginevra: “ Si è trasferita dai nonni”

Clara: “ E quindi non torna più?”
Ginevra: “No =(“

Clara:” Scusa ma dopo questa notizia non mi sento bene! Vado”
Ginevra: “ Ok ciao”

15 Agosto 2015

Ginevra: “ Ciao Desy, come stai? Ho saputo che questo è il tuo nuovo numero! Desy Desy Desy ci sei????”

20 Agosto 2017

Ginevra: “ Ciao Maria”
Maria: “ Ciao”

Ginevra: “Che fine ha fatto Desy?”

Maria: “ E' morta!!!”

Ginevra: “Cosaaa???”

Maria: “Si vari motivi”
Ginevra: “ Ma quando e successo?”
Maria: “ Un mese fa...”

Ginevra: “ Ma perchè l'ha fatto?”

Maria: “Ti ho già detyto per vari motivi che non ti riguardano...ora avdo ciao”

21 Agosto 2017

Ginevra: “Clara, Claraaa”

Clara: “ Oh dimmi!”
Ginevra: “ Desy è morta”

Clara: “ Lo so”

Ginevra: “ Come lo sai?”
Clara: “Si”

Ginevra: “Chi te l'ha detto”

Clara: “ Eh...non posso dirtelo...!!!”
Ginevra: “ Va bene tenetemi all'oscuro della morte di Desy!!”

Clara: “Vado ciao”

Ginevra: “Ciao!”

22 Settembre 2017

Clara: “Ginevra volevo solo dirti grazie”

Ginevra: “Clara per cosa, scusa?”

Clara: “Va beh se sei stupida”

Ginevra: “Ma cosa ho fatto?”

Clara: “Ciao stupida”

Ginevra: “Calma! Non ho fatto niente io!”

Clara: “Certo, come no!”

Ginevra: “Tu sei matta!”

Il 2 settembre Ginevra aveva creato un gruppo.

Ginevra: “Ciao ragazze, devo dirvi solo una cosa!”

Alice: “Cosa?”

Clara: “Cosa?”

Aurora: “Cosa?”

Noemi: “Cosa?”

Sara: “Cosa?”

Ginevra: “Addio”

Alice: “Ma perché?”

Clara: “Scusa perché?”

Aurora: “Non capisco”

Noemi: “Anch'io non capisco”

Sara: “Anch'io non capisco?”

Ginevra: “Addio per sempre … Scusatemi ancora per tutto!”


sabato 28 febbraio 2015

Catastrofe a Pieve (Andrea Zuccalà)


Era una tranquillissima giornata di estate, e come al solito il sole era bello che caldo e splendeva su in cielo.

Vista una giornata così stupenda decisi di uscire ad andare a chiamare il mio migliore amico Giorgio, un tipo molto simpatico che conosco da una vita.

Con lui ho passato le migliori giornate di tutte. Andai a chiamarlo.

Quando scese ci dirigemmo in piazzetta, per andare a fare due passi e chiacchierare allegramente.

Quando arrivammo ci sedemmo su delle panchine anche se un po’ malandate perché vecchie. Misi la musica un po' bassa per non disturbare la quiete. Passate le 3.30 ci alzammo per andare al casello ad andare a prendere un bel gelato freddo, che ci stava proprio vista la giornata afosa.

Arrivarono le 19.03 e dovemmo andare a casa. Il sole ancora splendeva in cielo, ma pian piano arrivò il tramonto, bello come non mai.

Arrivarono in fretta le 21.30, mi preparai per uscire, ed andare alla Lea, un parchetto fatto apposta per noi ragazzi, dove puoi giocare e fare quel che vuoi. Lì mi aspettavano tutti i miei amici, incluso Giorgio.

Mentre giocavamo tutti insieme a Virus (un gioco dove se vieni preso, devi prendere insieme all'altro), comunque, io e Gio eravamo nascosti sotto i portici del comune, quando sentimmo un potentissimo terremoto, che nessuno di noi avevamo mai sentito.

Le colonne dei portici iniziarono a crollare, le case pure, e le macchine si ribaltarono per la scossa emessa da sotto la terra.

Era una catastrofe, sembrava una fine del mondo.

Sul cemento si aprirono delle voragini talmente grandi, che le macchine ci cadevano dentro una dopo l'altra. Io e Giorgio iniziammo a correre senza pietà verso la stradina che porta alla panetteria di Silvia. Cercammo di ripararci sotto il campanile, ma  questo iniziò a crollare pian piano, prima l'enorme orologio, poi la colonna e infine tutto. Fortunatamente noi due riuscimmo a scappare. Persi contatto con tutti i miei amici, ma puntando l'occhio verso la fine della stradina ormai distrutta, intravidi la sorellina di 7 anni della mia amica ormai morta, che piangeva disperatamente. Mi misi a correre verso di lei, ma...una maceria del campanile la colpì in testa. Mi voltai per scappare, ma la strada davanti a me era totalmente sbarrata. Gio mi chiamava anche lui disperato, ma per l'enorme nuvola di fumo, non riusciva a vedermi attraverso le macerie.

Decisi di arrampicarmi verso un enorme pezzo del campanile, caduto in diagonale. Era troppo alto per saltare al suolo. Allora piano piano scesi, e finalmente riuscii a scappare da quella trappola.

Mi diressi verso casa mia, ma era ormai distrutta.

I miei genitori, mia sorella e il mio cane...erano ormai morti.

Le case attorno a me erano totalmente distrutte.

Ad un certo punto vidi Gio che si diresse verso di me correndo.

Aveva il volto pieno di sangue. Cercai di asciugarlo ma ormai il
sangue si era seccato.

Tutto ad un tratto sentii qualcosa di liquido attraversarmi la fronte.

Stavo sanguinando da una ferita provocata da frammenti di vetro,
che volarono su di me. Era veramente tanto il sangue che fuoriusciva dalla ferita. Andammo verso il supermercato CRAI. Le
insegne erano distrutte e penzolanti, e c'erano ancora pezzi di vetro che cadevano al suolo.

Era un disastro inimmaginabile, che si vede soltanto nei film.

Io e Gio ci guardammo preoccupati che qualcosa ancora potesse
accadere.

Ormai sono passati 26 anni da quella catastrofe, e mi reputo miracolato ad essere ancora qui a raccontarlo.

Grazie per la lettura.

Ciao.

 

Il ballo di fine anno (Cristina Ursache)


      Ursache Cristina                                                                                             Classe:3B        

                      Il ballo di fine anno

Ciao marco come stai?
Ciao lucia, bene te?
Bene grazie
Che fai?
Sto nel letto a deprimermi te?
niente, ma perchè ti deprimi?
Perchè stasera c’è il ballo di fine anno e io non ci vado
Perchè non vai?
Perchè ci vuole un partener e a me nessuno mi invita ;-( tu ci vai?
No non ci vado
Perchè?
Perchè non ho con chi andarci
Ma come? Tutti dicevano che andavi con  Maria
Maria? Ma se lei va con giovanni...
Ma... ti va di venirci con me?
Veramente?  Certo che si! :-D
Okay aloora vengo a prenderti a casa tua alle 20:30
Okay ti aspetterò a dopo ciauuu <3
Ciauu<3

 

saraaaaa
dimmiiiii
Marco mi ha invitato al ballo
Siiii
Non ci posso credere!!!
Raccontami tutti i dettagli
Nulla di che stavamo messaggiando, e parlavamo del ballo ed è uscito fuori che entrambi non ci andavamo perchè senza partner e poi... boh tutto lì
Sono felicissima per te!
Come ti vesti?
Non lo so ancora dammi un consiglio
Metti il vestitino rosso!
mmm... non mi piace.. che ne dici di quello blu?
Perfetto! Però hai chiesto il permesso a tua mamma per andare al ballo?
Non ancora, ma non penso che mi dirà di no!
Okay chiedile e fammi sapere, ci vediamo stasera ciauuu
Okay a stasera ciauuu
<3

 

mamiiiiii
Dimmi piccola
Marco mi ha invitato al ballo!!!
Sono contente per te
Vero che mi lasci andare?
Dipende quando è
stasera
No stasera no dobbiamo andare a pranzo dalla zia
Ma come?!?!?!
Ehh si
No dai mami non puoi farmi questo! È il mio primo ballo
Eh lo so ma poi la zia si offende
Daiii ti prego! Non puoi dirgli che sono a casa malata?
E  va bene dai ma solo per questa volta
Grazie mamma ti adoro!!!
Ti voglio bene, divertiti e fai la brava

 

 

saraaaa
Ehy L
Mamma mi ha lasciato andare!!!!
Fortunata te L
Cos hai?
Mia mamma non mi vuole lasciare
Ma come? Noooo ma perche?
Perchè dice che sono troppo piccola per queste cose! Ma ormai ho 14 anni!
E a Greg come glielo dici?
Non lo so non l’ ho ancora detto
Mi dispiace tantissimo
Anche a me
E se invece gli dicessi una bugia?
Del tipo?
Digli che visto che né io né te andiamo facciamo un pigiama party a casa mia e invece andiamo alla festa
Grandissima idea! Adesso vado a vedere se ci crede aspetta un attimo!
okay
...
...
Eccomi!
Allora?
Ha detto di si! Menomale grazie mille!
Di niente , a questo servono le amiche! Ora però devo andare ci vediamo alle 19:30 davanti casa mia, e mi raccomando avvisa Greg che deve venirti a prendere davanti casa mia a stasera ciauu!
Okay grazie anocra di tutto ciauu! <3

 

mamiii
Dimmi
Può venire sara stasera da me così ci prepariamo insieme?
Sua mamma lo sa?è d’ accordo?
Si mamma tranquilla! Posso?
Si va bene okay
Grazie mamma ti adoro ciauu
ciao

 

Durante la festa....

Saraaa
Dimmi luci
Vieni subito in bagno
Ora non posso perchè?
Marco...
Lui cosa?
È strano...
Strano come?
Non so sembra che mi voglia dire qualcosa... ed è molto turbato per questo
Ma tu sospetti cosa possa essere?
No non ne ho la più pallida idea..
Magari si vuole dichiarare...
Ma cosa dici? Non spararare cavolate
Secondo me si ma si vedrà
Okay ma fidati che non è così
Invece si
Tu invece con Greg?
Tutto bene è bravissimo e bellissimo, poi balla da paura! :D
Menomale.. baci?
mmmm... siiii
K teneri
grazie
Ora devo andare che Marco mi sta chiamando
Ok  ci si vede in giro per la pista ciauu

 

 
Lucii dove sei?
In bagno arrivo
Ti devo parlare di una cosa importante
Cioè?
Preferisco dirtelo di persona
Ma di cosa si tratta?
Devo confessarti una cosa importante
Okay dai arrivo, ci vediamo fra 5 minuti davanti al bar in fondo alla sala
Okay intanto ordino da bere cosa vuoi?
Un vodka alla pesca grazie
Ok va bene
Dimmi quanto costa così ti do i soldi
Nulla tranquilla pago io
Ok grazie mille ci vediamo tra un po ciao
Ciauu <3

 

saraaa
Dimmi
Mi ha detto che mi ama
Wow te l’avevo detto!
Non ci avrei mai più sperato
E invece...
Sono felicissima
Ma state insieme
Siii
Baci?
Per ora uno
Menomale
Dai vieni con Greg in pista così stiamo tutti insieme
Ok dai arriviamo
Vi aspettiamo ciao
Ok ciao

 

mamiii
Dimmi
Sto con Marco
Era ora!
Sono felicissima
Anche io per te
Dopo a casa ti racconto tutto
Ok ma a che ora ti vengo a prendere?
Alle 2:00
Così tardi?
Dai mamma ti prego
okay

 

Dopo la festa..

Ciau sara
Ciau Luci
Bellissima festa ieri sera
Ti sei divertita?
Un sacco te?
Anche io
È stata una bellissima festa assolutamente da rifare
Non vedo l’ ora che ce ne sia un’ altra
Poi il tuo vestito era stupendo
Grazie mille anche il tuo
Oggi pomeriggio ti va di passare da me?
Okay ci sto
Ci vediamo dopo ciauu
A dopo ciauuu