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sabato 7 marzo 2015

SMS in incognito (Francesca Boasso)


SMS IN INCOGNITO”

25 Settembre 2015

Ginevra: “Ciao Desy come stai?”

Desy: “Bene bene tu?”

Ginevra: “Bene grazie, ti devo dire una cosa!”

Desy: “Dimmi tranquilla”

Ginevra: “Ieri è venuta a casa mia e io non te l’ho detto”

Desy: “Ma Ginevra, tu mi hai detto che sei andata dal dentista!”

Ginevra: “ Lo so ma era per non farti arrabbiare”

Desy: “Mi sono arrabbiata più così! Lo sai!!!”

Ginevra: “ Aspetta ora creo un gruppo anche con Clara x spiegarti…ok?”

Desy: “Ok!Ma più nessuna bugia eh!”

Ginevra: “ Si si!”

Ginevra ha creato un nuovo gruppo

Clara: “Ciao come va?”

Ginevra: “ Tutto bene ma prima dobbiamo spiegare quella storia di Domenica”
Clara: “ Ah”

Desy: “Certo, BUGIARDE!”

GINEVRA: “Calma,calma!”

Desy: “Si certo!”

Clara: “Spieghi tu Ginevra?”

Ginevra: “Ok,va bene. In pratica...noi ieri siamo state insieme perchè dovevamo finire iltema di italiano”

Desy: “ma io non sono incavolata per quello sono arrbbiata, perchè mi avete detto una bugiaaaaa!”

Ginevra: “Lo so lo so e per questo che sono dipiaciuta!”
Clara: “ E' vero scusa Desy!”
Desy: “Niente niente tranquille!”

Desy è uscita dal gruppo

Ginevra: “Clara come mai Desy è uscita?”

Clara: “ Non lo so secondo me è delusa da noi!”
Ginevra: “Anche secondo me sono molto tiste!”
Clara: “Chat Ginevra!”

Ginevra: “Ok!”
27 Settembre 2015

Ginevra: “Dimmi Clara”
Clara: “No niente ti volevo solo dare la buona notte!”
Ginevra:”Ah ok grazie notte <3!”

27 Settembre 2015

Ginevra: “Ciao Desy come va?”
Desy: “ Non parlocon le persone bugiarde, ho appena sentito Bruna e mi ha detto una bugia anche lei...!!! bata no ce la afccio più tu mi menti,Clara,Bruna...!!!”

ginevra: “Ma Desy, io non volevo”

Desy: “Ciao va!”

Ginevra: “Ciao”

29 Settembre 2015

Ginevra: “Ciao Desy come stai?”
Ginevra: “Desy!!”
Desy: “Ciao Ginevra sono la mammma di Desy”

Ginevra: “Ciao Maria, Desy non c'è?”
Desy: “Mmmm...”
Ginevra: “Cosa???”
Desy: “Desy è abndata a vivere dai nonni, si era stufata di stare qui!”

Ginevra: “COSA??”

Desy:” Ciao Ginevra ora vado, buona giornata”
Ginevra: “Ciao anche a te”


Ginevra: “Clara Clara! Ti de4vo dire una notizia sconvolgente”
Clara: “ Ciao Ginevra, dimmi dimmi”

Ginevra: “ Si tartta di Desy”

Clara: “Cosa?”
Ginevra: “ Si è trasferita dai nonni”

Clara: “ E quindi non torna più?”
Ginevra: “No =(“

Clara:” Scusa ma dopo questa notizia non mi sento bene! Vado”
Ginevra: “ Ok ciao”

15 Agosto 2015

Ginevra: “ Ciao Desy, come stai? Ho saputo che questo è il tuo nuovo numero! Desy Desy Desy ci sei????”

20 Agosto 2017

Ginevra: “ Ciao Maria”
Maria: “ Ciao”

Ginevra: “Che fine ha fatto Desy?”

Maria: “ E' morta!!!”

Ginevra: “Cosaaa???”

Maria: “Si vari motivi”
Ginevra: “ Ma quando e successo?”
Maria: “ Un mese fa...”

Ginevra: “ Ma perchè l'ha fatto?”

Maria: “Ti ho già detyto per vari motivi che non ti riguardano...ora avdo ciao”

21 Agosto 2017

Ginevra: “Clara, Claraaa”

Clara: “ Oh dimmi!”
Ginevra: “ Desy è morta”

Clara: “ Lo so”

Ginevra: “ Come lo sai?”
Clara: “Si”

Ginevra: “Chi te l'ha detto”

Clara: “ Eh...non posso dirtelo...!!!”
Ginevra: “ Va bene tenetemi all'oscuro della morte di Desy!!”

Clara: “Vado ciao”

Ginevra: “Ciao!”

22 Settembre 2017

Clara: “Ginevra volevo solo dirti grazie”

Ginevra: “Clara per cosa, scusa?”

Clara: “Va beh se sei stupida”

Ginevra: “Ma cosa ho fatto?”

Clara: “Ciao stupida”

Ginevra: “Calma! Non ho fatto niente io!”

Clara: “Certo, come no!”

Ginevra: “Tu sei matta!”

Il 2 settembre Ginevra aveva creato un gruppo.

Ginevra: “Ciao ragazze, devo dirvi solo una cosa!”

Alice: “Cosa?”

Clara: “Cosa?”

Aurora: “Cosa?”

Noemi: “Cosa?”

Sara: “Cosa?”

Ginevra: “Addio”

Alice: “Ma perché?”

Clara: “Scusa perché?”

Aurora: “Non capisco”

Noemi: “Anch'io non capisco”

Sara: “Anch'io non capisco?”

Ginevra: “Addio per sempre … Scusatemi ancora per tutto!”


lunedì 23 febbraio 2015

I cani scomparsi (Francesca Boasso)


Tutto iniziò una sera d’estate,in cortile, stavo giocando con il mio amico cane.

Erano quasi le 20.00 e mia mamma mi chiamò per la cena.

“Clara sbrigati che se no si fredda il piatto”… guardai il mio bellissimo maremmano tanto grande quanto buon,ed esclamai:”Non preoccuparti Marçel , torno fra poco..!” Finita la cena corsi di nuovo sul prato  aspettandomi di trovarlo a giocare; ma trovai per terra solo il suo guinzaglio.

…Ebbi subito un brutto presentimento e corsi a chiamare i miei genitori…

Lo cercammo per tutta la casa e in tutto il vicinato, ma niente.

Nel parlai con delle mie amiche, che vivevano a pochi isolati da casa mia.

Mi dissero tutte quante la stessa cosa: anche i loro cani erano spariti la notte precedente! Una coincidenza troppo strana.

Avevamo tutte un unico obbiettivo: ritrovare i nostri amici a 4 zampe!

Incominciammo subito le ricerche tutti insieme, accompagnate dai nostri genitori. I giorni passavano ma dei nostri cani non c’era nessuna traccia!

Una sera restammo per strada fino a tarda notte e i miei genitori decisero (insieme a quelli delle mie amiche) di tornare a casa e di riprendere l’indomani mattina.

All’ora stabilita  pronti per l’ennesima ricerca.

Qualcosa non andava però: mancava la mia amica Adele e i suoi genitori…

Cercammo di contattarli per telefono, e poi andammo a casa loro.

Spariti anche loro come neve al sole!

Disperati e senza capire cosa stesse succedendo nella nostra zona, invano passavamo un’altra giornata nella disperazione.

Tornati a casa anche quella sera senza aver raccolto nessun indizio, mio papà notò un particolare che le altre sere non aveva considerato molto. Il nostro vicino tornava  a casa sempre dopo di noi.

Che fosse appena passata l’ora di cena oppure in tarda serata…

Come se ci seguisse e ci controllasse. Mio papà insospettito da questo particolare, senza farsi notare, studiò per qualche giorno i suoi movimenti…

Una mattina aspettò che andasse via per qualche ora e con grande coraggio si intrufolò in casa sua.

In garage, impigliato sotto un mobile vide il collare di Marçel!

Poco più in là una botola nascosta da un tappeto.

Non ebbe il coraggio di aprirla e corse fuori.

Chiamò la polizia e spiegò i propri sospetti…

Gli investigatori aspettarono che il nostro vicino tornasse a casa e piombarono in casa sua. In quella botola trovarono i corpi dei tre cani scomparsi, e cosa ancora più grave e sconvolgente i corpi della mia amica Adele e dei suoi genitori Ugo e Linda.

Ancora oggi passati tanti anni tutti noi pensiamo sempre a questa orribile tragedia; ricordandoci che persino le persone più insospettabili possono essere in realtà degli spietati assassini!

                

                                                                                              BOASSO FRANCESCA

mercoledì 17 dicembre 2014

Futuro & Tecnologia IV


Se cadi...rialzati...

...Molesta andò in bagno a lavarsi le mani e prese una spugna per sgrassare lo schermo del cellulare...arrivata dal cellulare con una semplice strofinata lo sgrassò, poi si mise sul letto a pensare a quei tre desideri, dopo nemmeno 10 minuti era pronta a confessarli al cellulare. Ecco i tre desideri di Molesta:

1 il suo primo desiderio consisteva, nell'avere tanti soldi a tal punto da costruire un'enorme fabbrica di dolciumi e schifezze varie...!

2 il suo secondo desiderio era di essere la più popolare nella scuola...!

3 il suo terzo ed ultimo desiderio era quello di vedere il suo futuro, e di vedere cosa le sarebbe toccato quando sarebbe poi stata adulta..!

Il cellulare con un'aria tutt'altro che allegra si mise all'opera per realizzare i desideri di Molesta.

Con una formula stranissima che faceva tipo:” RAMPA DAMPA DAMPA DU REALIZZIAMO QUELLO CHE VUOI TU!”, espresse il primo desiderio: in un'istante Molesta era immersa nelle banconote e il suo umore era alle stelle. Con tutte quelle banconote da cui era circondata, come aveva detto prima, voleva far costruire una fabbrica nel suo paese così che poi lei poteva ingozzarsi di tutte quelle schifezze, e venderle in un negozietto fatto da lei per vendere i prodotti, per guadagnare altri soldi per portar avanti la sua impresa, ma ci fu solo un piccolo disguido, in questa faccenda Molesta troppo occupata a mangiare schifezze e a pensare oltre che alla scuola anche a quella fabbrica diventò obesa a tal punto da pesare 100Kg, ecco il primo disguido della forse non opportuna sua scelta.

Con la stessa formula il cellulare espresse il secondo desiderio, Molesta pur essendo grassa e brutta era pur sempre la più popolare della scuola, tutti le correvano dietro come cagnolini, le pareti della scuola era tappezzate di sue foto, tutti le servivano da mangiare e persino le regalavano la merenda a cui ovviamente non diceva di no, vista la sua stazza.

Ma un bel giorno i ragazzi e le ragazze della scuola si stancarono di quella schiavitù e si ribellarono, Molesta rimase da sola senza amici, le foto sulle pareti vennero tolte, e per la merenda doveva accontentarsi della sua.

Molesta cominciò a capire la sua scelta, che forse non era stata così giusta, ma continuò lo stesso con l'ultimo desiderio di Molesta: era quello di vedere il suo futuro, il cellulare un po' perplesso le disse che se lei vedeva il suo futuro poi non sarebbe stata così bella la sua vita, se avesse saputo tutte le sorprese che la vita le riservava, ma a lei non interessava e quindi decise di procedere con il suo ultimo desiderio. Nello schermo del suo cellulare c'era rappresentata a grandi linee la sua vita, lei sopraffatta vide nella sua vita un sacco di sfortuna perché, come lei sapeva, anche le sue amiche avevano un cellulare in cui esprimevano i loro desideri, e loro certamente più furbe, non tutte espressero il desiderio dell'inglese, ma alcune di loro espressero tre desideri molto più furbi dei suoi, quindi lei si ritrovò nel suo futuro a casa senza che nessuno la considerasse.

Molesta si pentì amaramente della sua scelta perché adesso era messa veramente male, e visto e considerato il suo futuro si rimboccò le maniche, si alzò dal divano spense la televisione e andò in palestra, e così continuò finché non arrivò a un peso ragionevole. Si fece nuove amiche, e crescendo andò a un corso di inglese dove conobbe un ragazzo che ben presto divenne il suo adorato “AMORE”.

NOEMI GALLACE E FRANCESCA BOASSO