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domenica 31 maggio 2015
lunedì 6 aprile 2015
Il delitto incompleto (Noemi Gallace)
Il delitto incompleto
Asia: “Ciao
Chiara,come va?”
Chiara:
“Bene e tu?”
Asia: “Sì, più
o meno”
Chiara:
“Come mai?”
Asia: “Il
mio ragazzo mi ha lasciata”
Chiara: “Mi
dispiace tanto!”
Asia: “Sì,
ma il fatto è che è da giorni che lo chiamo, ma non mi risponde”
Chiara: “Ma
non ti preoccupare,forse non ti vuole rispondere”
Asia:
“L’altro giorno sono andata a casa sua, non c’era nessuno, era tutto in
disordine, sembrava un porcile”
Chiara: “Che
strano”
Asia: “Lo
so”
Chiara:
“Magari si sono trasferiti”
Asia: “In
così poco tempo?”
Chiara: “Hai
ragione”
Asia:
“Domani provo di nuovo ad andare a casa sua”
Chiara: “Ok,
poi domani dimmi, io vado ciao baci”
Asia: “Certo,
ciao, baci”
Il giorno dopo…
Chiara: “Ehi
Asia, allora?? Ci sono??”
Asia: “Noooo!”
Chiara: “Non
è venuto a scuola?”
Asia: “No, ormai
è passata una settimana”
Chiara:
“Devi indagare”
Asia: “ Sì, ma
come faccio?”
Chiara:
“Entra in casa sua”
Asia:
“Come?”
Chiara:
“Apri la porta con una forcina o entra da una finestra”
Asia: “Sì, va
bene, ci proverò”
Asia: “Ma se
non c’è nessuno?”
Chiara: “Se
non c’è nessuno, prova a chiedere ai parenti, se sanno qualcosa”
Asia:
“Sicuramente sapranno qualcosa. Buona idea, grazie , ci sentiamo dopo”
Chiara:
“OK a dopo”
4 ore dopo…
Asia: “Ehi
Chiara! Sono spaventata!”
Chiara:
“Perché, cosa c’è’”
Asia: “Loro
non c’erano, ma in compenso ho trovato un biglietto”
Chiara:
“Cosa c’era scritto?”
Asia: “Non
si capisce bene, ma mi sembra ci sia scritta una minaccia del tipo: “Siete
morti! Presto vi verrò a prendere!””
Chiara:
“Oh mio Dio!”
Asia: “Ma è scritto con
il sangue!”
Chiara: “Ma figurati Asia, mica è un film horror!”
Asia: “Invece sembra che lo sia!”
Chiara: “Forse hanno fatto uno scherzo, sarà ketchup! Comunque adesso calmati e ragiona”
Asia: “OK, ci provo, ma sono troppo agitata, non so se ci riesco”
Chiara: “Hai parlato con i parenti?”
Asia: “Non mi rispondono”
Chiara: “Ma figurati Asia, mica è un film horror!”
Asia: “Invece sembra che lo sia!”
Chiara: “Forse hanno fatto uno scherzo, sarà ketchup! Comunque adesso calmati e ragiona”
Asia: “OK, ci provo, ma sono troppo agitata, non so se ci riesco”
Chiara: “Hai parlato con i parenti?”
Asia: “Non mi rispondono”
Chiara: “Che sfiga”
Asia: “Sì lo so”
Chiara: “Cosa hai
intenzione di fare adesso?”
Asia:” Non lo so, forse
andrò a consegnare il biglietto alla polizia.”
Chiara: “Non farlo, non
ti crederanno, penseranno a uno scherzo.”
5 minuti dopo…
Chiara: ”Asia, perché non
scrivi più?”
Asia: “Chiara sento dei
rumori!”
Chiara: ”Asia non fare la
fifona, saranno i tuoi genitori”
Asia: “Ma sono da sola a
casa.”
Chiara: “Questa storia ti
sta suggestionando, forse non ti dovresti immischiare.”
Asia: “Forse hai ragione,
dovrei calmarmi”
Chiara: “A che ora
arrivano i tuoi?”
Asia: “Nono so, sono
fuori a cena con amici, comunque penso tardi”
Chiara: “OK”
Asia: “Però non sono
tranquilla, continuo a sentire dei rumori”
Chiara: “Basta Asia,
cerca di calmarti”
Asia: “Ma io li sento,
sono strani, sembrano delle voci che sussurrano”
Chiara: “A volte ho l’impressione
che tu mi stia prendendo in giro. Va beh, io vado, si sentiamo dopo”
3 ore dopo…
Chiara: “Ehi Asia”
Chiara: “Mi rispondi?”
Chiara: “Asia”
Chiara: “…”
Il pomeriggio del giorno dopo…
Asia: “Ehi Chiara”
Chiara: “Ieri sera mi hai
fatto preoccupare, non mi rispondevi, pensavo ti fosse successo qualcosa dato
che dicevi di sentire dei rumori”
Asia: “No, scusa, mi sono
addormentata guardando la tv”
Chiara: “La prossima
volta avvisa, comunque hai poi scoperto qualcosa di Nick?”
Asia: “No, niente, però
non rinuncio, devo scoprire cosa è successo”
Chiara: “Sì, lo so, ma
potrebbe essere pericoloso”
Asia: “Ma va, e poi anche
se fosse, non mi importa, io devo ritrovare Nick e la sua famiglia”
Chiara: “OK, ma dico solo
che devi stare attenta, lo dici adesso che non ti importa, solo perché non ti è
ancora successo nulla”
Asia: “Ci
sentiamo dopo, quando avrai voglia di aiutarmi e non di farmi la ramanzina”
Chiara: ”Va
bene, ciao!”
Asia: “Ciao”
1 ora dopo…
Asia: “ Chiara
scusa per prima, ma ho bisogno di te, ho paura…”
Chiara: “Senti
di nuovo dei rumori?”
Asia: “Sì,
forti, sembra che ci sia una presenza”
Chiara: “Chiama
i tuoi genitori”
Asia: “Non posso,
sono al lavoro…, oh no, è saltata la luce, ho paura, vieni qui…!
Chiara: “
Vorrei, ma non posso, sono dall’altra parte del mondo!”
Asia:
“Chiara aiutami, ho paura!”
Chiara:
“Asia!”
Chiara : “Asia,
cosa è successo?”
Chiara: “Ti
prego, rispondi”
Chiara: “Sono
arrivati i tuoi dal lavoro?”
Chiara: “Eh”
Chiara: “Asia”
Chiara: “Asia!!!”
Il giorno seguente…
Chiara: “Asia,
sono appena ritornata da scuola, hai indagato?”
Chiara: “Ehi
rispondi”
Chiara: “Ti
prego!”
Chiara: “Dove
sei? Con chi sei? Stai bene?”
Chiara: “Rispondi!”
Una settimana dopo…
Chiara: “Asia,
basta, rispondi”
Chiara: “Non
mi piace questo scherzo”
Chiara: “Ma
perché non rispondi”
2 settimane dopo…
Chiara: “Asia,
è per via di quella storia che non mi rispondi più, vero?”
Chiara: “La
storia di Nick!”
Chiara: “Ti avevo
detto di non immischiarti”
Chiara: “Ti
prego, adesso dove sei? Cosa ti è successo?”
Chiara: “Dovevo
aiutarti”
Chiara: “Mi
manchi”
Chiara: “Tanto…”
1 mese dopo…
Chiara: “Asia”
Chiara: “Asia”
Chiara: “Asiaaaa”
Asia: “ASIA NON C’È PIÙ”
mercoledì 25 febbraio 2015
L'assassinio (Noemi Gallace)
In un piccolo villaggio
sperduto ai piedi di un monte, circondato da boschi e spesso avvolto da una
fitta nebbia, si verificano degli strani fatti dove tutti i cani spariscono
senza averne più traccia.
Tutto questo succedersi di
avvenimenti mette tensione e inquietudine tra gli abitanti del piccolo paesino
che non riescono più a trascorrere momenti sereni.
Ormai è trascorsa una
settimana da queste sparizioni ma la polizia non riesce a capire e pensa solo
ai dispetti del matto del paese.
Invece una notte, nella casa
della sig. Brown urla e rumori di vetri spaccati rompono il silenzio della
notte, lì viveva la vecchia bibliotecaria del paese.
Anche se il vicino Mr. Robert,
sentiti i rumori, si precipita dalla signora purtroppo è troppo tardi, la sig.
Brown giace in una pozza di sangue con la testa spaccata, qualcuno l’ha colpita
di sorpresa.
La polizia circonda la casa e
comincia a setacciare e seguire ogni traccia possibile.
I cittadini sono increduli
dell’accaduto perché conoscevano la Sig. Brown come donna molto
taciturna ma comunque gentile e tranquilla.
Le indagini proseguono per
lunghi giorni. Finché qualcosa colpisce l’agente Smith che trova una traccia,
un mozzicone di sigaretta che viene analizzato per riuscire a risalire a chi
apparteneva e che era stato trovato anche in alcuni luoghi dove i cani erano
spariti.
Cominciano ad indagare su
quella pista e escludono che sia stato il matto del paese ma risalgono a uno
straniero, da poco venuto a vivere nel paesino e subito dopo il succedersi di
tutti gli strani avvenimenti e poi l’omicidio.
Dopo averlo seguito e
pedinato per molto tempo e fatto ricerche sul suo passato, ecco che un giorno
quando tutto sembrava essere messo a tacere, il misterioso personaggio viene
colto sul fatto cioè nella casa del delitto a frugare tra gli effetti personali
della sig. Brown.
Scoperto e catturato, portato
in commissariato dopo ore e ore di interrogatorio, ammette di essere lui
l’omicida.
Praticamente lui era il
figlio non voluto frutto di una relazione clandestina, e abbandonato in un
orfanotrofio.
Per cui in lui si era
scatenata una folle voglia di vendetta per aver vissuto male i suoi anni di
infanzia e gioventù.
Dopo essere risalito alla
vera madre aveva progettato il tutto per vendetta, e le sparizioni dei cani
erano solo dei diversivi per non far pensare a lui.
Fineeeee…. Noemi Gallace.
sabato 10 gennaio 2015
mercoledì 17 dicembre 2014
Futuro & Tecnologia IV
Se
cadi...rialzati...
...Molesta
andò in bagno a lavarsi le mani e prese una spugna per sgrassare lo
schermo del cellulare...arrivata dal cellulare con una semplice
strofinata lo sgrassò, poi si mise sul letto a pensare a quei tre
desideri, dopo nemmeno 10 minuti era pronta a confessarli al
cellulare. Ecco i tre desideri di Molesta:
1
il suo primo desiderio consisteva, nell'avere tanti soldi a tal
punto da costruire un'enorme fabbrica di dolciumi e schifezze
varie...!
2
il suo secondo desiderio era di essere la più popolare nella
scuola...!
3
il suo terzo ed ultimo desiderio era quello di vedere il suo futuro,
e di vedere cosa le sarebbe toccato quando sarebbe poi stata
adulta..!
Il
cellulare con un'aria tutt'altro che allegra si mise all'opera per
realizzare i desideri di Molesta.
Con
una formula stranissima che faceva tipo:” RAMPA DAMPA DAMPA DU
REALIZZIAMO QUELLO CHE VUOI TU!”, espresse il primo desiderio: in
un'istante Molesta era immersa nelle banconote e il suo umore era
alle stelle. Con tutte quelle banconote da cui era circondata, come
aveva detto prima, voleva far costruire una fabbrica nel suo paese
così che poi lei poteva ingozzarsi di tutte quelle schifezze, e
venderle in un negozietto fatto da lei per vendere i prodotti, per
guadagnare altri soldi per portar avanti la sua impresa, ma ci fu
solo un piccolo disguido, in questa faccenda Molesta troppo occupata
a mangiare schifezze e a pensare oltre che alla scuola anche a
quella fabbrica diventò obesa a tal punto da pesare 100Kg, ecco il
primo disguido della forse non opportuna sua scelta.
Con
la stessa formula il cellulare espresse il secondo desiderio, Molesta
pur essendo grassa e brutta era pur sempre la più popolare della
scuola, tutti le correvano dietro come cagnolini, le pareti della
scuola era tappezzate di sue foto, tutti le servivano da mangiare e
persino le regalavano la merenda a cui ovviamente non diceva di no,
vista la sua stazza.
Ma
un bel giorno i ragazzi e le ragazze della scuola si stancarono di
quella schiavitù e si ribellarono, Molesta rimase da sola senza
amici, le foto sulle pareti vennero tolte, e per la merenda doveva
accontentarsi della sua.
Molesta
cominciò a capire la sua scelta, che forse non era stata così
giusta, ma continuò lo stesso con l'ultimo desiderio di Molesta: era
quello di vedere il suo futuro, il cellulare un po' perplesso le
disse che se lei vedeva il suo futuro poi non sarebbe stata così
bella la sua vita, se avesse saputo tutte le sorprese che la vita le
riservava, ma a lei non interessava e quindi decise di procedere con
il suo ultimo desiderio. Nello schermo del suo cellulare c'era
rappresentata a grandi linee la sua vita, lei sopraffatta vide nella
sua vita un sacco di sfortuna perché, come lei sapeva, anche le sue
amiche avevano un cellulare in cui esprimevano i loro desideri, e
loro certamente più furbe, non tutte espressero il desiderio
dell'inglese, ma alcune di loro espressero tre desideri molto più
furbi dei suoi, quindi lei si ritrovò nel suo futuro a casa senza
che nessuno la considerasse.
Molesta
si pentì amaramente della sua scelta perché adesso era messa
veramente male, e visto e considerato il suo futuro si rimboccò le
maniche, si alzò dal divano spense la televisione e andò in
palestra, e così continuò finché non arrivò a un peso
ragionevole. Si fece nuove amiche, e crescendo andò a un corso di
inglese dove conobbe un ragazzo che ben presto divenne il suo adorato
“AMORE”.
NOEMI
GALLACE E FRANCESCA BOASSO
domenica 14 dicembre 2014
lunedì 1 dicembre 2014
sabato 29 novembre 2014
domenica 9 novembre 2014
domenica 19 ottobre 2014
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