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lunedì 2 maggio 2011

Pearl Harbor


L'attacco di Pearl Harbor (nella terminologia della Marina Imperiale giapponese, Operazione Hawaii) fu un'operazione aeronavale che ebbe luogo il 7 dicembre 1941, quando forze aereo-navali giapponesi attaccarono la base navale statunitense di Pearl Harbor, nelle isole Hawaii. L'attacco, portato senza una preventiva dichiarazione di guerra da parte giapponese, che fu formalizzata soltanto ad attacco iniziato, causò l'intervento statunitense nella seconda guerra mondiale. L'attacco fu concepito e guidato dall'ammiraglio Isoroku Yamamoto (il quale al momento dell'attacco si trovava nella baia di Hiroshima a bordo della corazzata Nagato), che sperava di distruggere la flotta americana nel Pacifico. L'operazione fu un successo, limitato solo dal mancato affondamento delle portaerei, poiché in poco più di un'ora i 350 aerei partiti dalle portaerei giapponesi affondarono 4 delle 8 corazzate americane, mentre le altre furono fatte arenare o subirono gravi danni; solo le portaerei si salvarono trovandosi in navigazione lontano dalla loro base. Questa vittoria permise al Giappone di ottenere momentaneamente il controllo del Pacifico e spianò la strada ai successivi trionfi nipponici prima che gli USA riuscissero ad armare una flotta in grado di tenere testa a quella giapponese.

Gli attacchi aerei furono progettati e coordinati dal capitano di fregata e pilota lui stesso Mitsuo Fuchida e dal capitano di fregata Minoru Genda. Le portaerei giapponesi si sarebbero avvicinate al punto più prossimo all'obiettivo con il favore delle tenebre ma, dopo le operazioni di decollo, esse si sarebbero allontanate lungo un'altra rotta e i velivoli, al ritorno, avrebbero percorso un tratto più lungo. Questo accorgimento consentiva una maggior probabilità di sfuggire ad un eventuale inseguimento da parte di aerei americani, che avrebbero dovuto percorrere tratte più lunghe di andata e ritorno, con ovvi problemi di carburante.

domenica 1 maggio 2011

Venezuela





Il Venezuela è una repubblica federale e democratica situata nel nord dell'America meridionale. Fu il primo Stato latinoamericano ad emanciparsi dalla Corona spagnola e proclamare la propria indipendenza il 5 luglio 1811. Ha per capitale Caracas. Il Paese, oggi strutturato in 23 Stati e un distretto federale (attualmente definito Distrito Capital), è delimitato a nord dal Mar dei Caraibi (che a sua volta comprende la frontiera marittima con la Repubblica Dominicana, Aruba, Antille Olandesi, Portorico, Isole Vergini, Martinica, Guadalupa e Trinidad e Tobago), a est confina con la Guyana, a sud e a sud-est con il Brasile, a ovest e a e sud-ovest con la Colombia. Il Venezuela si estende su una superficie terrestre totale di 916.445 km², comprensiva della parte continentale, dell'isola di Margarita e delle Dipendenze federali venezuelane.

Il clima.
Il Venezuela ha un clima tropicale, generalmente contraddistinto da una stagione piovosa, (da maggio a ottobre) e una secca (da novembre ad aprile). Le precipitazioni sono molto variabili e vanno dai 300-400 mm (o ancor meno) di alcune zone della fascia costiera dello Stato Falcón agli oltre 2000 millimetri di alcune zone dell'Amazzonica venezuelana, a Sud del paese.
Il caldo è spesso mitigato dall'altitudine: Caracas, a quasi 1000 metri s.l.m., presenta temperature medie annue, pari a 27 °C circa, ma di 6-7 °C inferiori a Maracaibo, che invece si trova sul livello del mare. Nelle Ande venezuelane si registrano le medie minime: la città di Mérida, sita a oltre 1600 metri s.l.m., ha una temperatura media annua di circa 18-19 °C. Ci sono alcune vette delle Ande ricoperte da ghiacciai e nevi perenni.
Da un punto di vista amministrativo il Venezuela è diviso in 23 stati federati, più il Distretto della capitale (Distrito Capital) e le 11 dipendenze federali (Dependencias Federales) costituite da un insieme di isole ed isolotti al largo della costa caraibica venezuelana e per lo più disabitati. Le isole raggruppate nelle dipendenze sono 72.
Il Venezuela è una repubblica presidenziale, il Presidente, capo dello stato e capo del governo, è eletto con elezione diretta e rimane in carica per sei anni. A seguito del referendum del febbraio 2009 e del conseguente emendamento apportato alla Costituzione del Venezuela, ha la possibilità di ripresentarsi per un numero indefinito di mandati. Il presidente nomina il vice-presidente e stabilisce dimensione e composizione del governo.
Il Venezuela è ancor oggi considerato un paese in via di sviluppo con un'economia basata principalmente sulle operazioni di estrazione, raffinazione e commercializzazione del petrolio e di altre risorse minerarie. L'agricoltura riveste ormai una scarsa importanza mentre l'industria ha avuto negli ultimi decenni uno sviluppo diseguale (in gran parte è ancora un'industria di assemblaggio e montaggio). 
È considerato come uno dei 17 paesi con la maggiore diversità ecologica nel mondo, con una geografia variegata che combina regioni tropicali, climi desertici, giungle, ampie pianure e ambienti andini. In questo Stato si trova la più grande area protetta dell'America Latina (nota come: Zone soggette a regime di amministrazione speciale), che copre circa il 63% del territorio nazionale. 
La sua popolazione conta circa 28 milioni di abitanti (2008) in gran parte meticci nati dall'incrocio delle razze indigene sia con bianchi di origine generalmente ispanica che con creoli ed africani. Sono presenti nel Paese anche molti europei (spagnoli, italiani e portoghesi in particolare) e loro discendenti, mentre gli indigeni allo stato puro e gli asiatici rappresentano una parte trascurabile della popolazione. 
L'attuale capo dello stato è Hugo Rafael Chávez Frías. 
La lingua ufficiale è lo spagnolo. La nuova costituzione venezuelana, voluta dal presidente Hugo Chávez (1999), protegge le lingue indigene (art.9) ribadendone la coufficialità con lo spagnolo nei propri territori di diffusione. Si tratta di oltre 30 idiomi autoctoni raggruppati in otto famiglie principali. La lingua ufficiale è lo spagnolo, che presenta numerose affinità con quello parlato nei Caraibi (Cuba, Santo Domingo, Porto Rico, ecc.) e alcune differenze con quello della madre-patria ispanica, soprattutto di carattere fonetico e lessicale. Va messo in evidenza che quanto più alto è il livello socio-culturale del parlante venezuelano tanto più tali differenze si riducono, mentre nel caso contrario si accentuano.
Il Venezuela è un paese relativamente ricco, infatti il suo sottosuolo è ricco di risorse, ma fino a pochi anni fa il mancato sfruttamento di queste o la cattiva amministrazione dei proventi hanno frenato lo sviluppo di uno dei paesi che, negli anni ’50, aveva grandi prospettive, tanto da attirare immigranti da Spagna, Portogallo e Italia. Le principali risorse si trovano concentrate attorno al lago Maracaibo e nella zona del fiume Orinoco e sono: i minerali di ferro, l’oro, i diamanti, la bauxite, il carbone, ma soprattutto il petrolio, di cui il Venezuela è il sesto produttore mondiale.

Colorado USA


Cartina Politica dei Stati Uniti
Cartina del Colorado

Il Colorado è uno stato federato degli Stati Uniti d'America, situato nella sezione centromeridionale del paese (Mountain); privo di sbocco al mare, è delimitato a nord dal Wyoming e dal Nebraska, a est dal Kansas, a sud dall’Oklahoma e dal New Mexico, a ovest dallo Utah. È attraversato da nord a sud dalla catena delle Montagne Rocciose.
È chiamato Centennial State perché è diventato uno Stato federato degli Stati Uniti nel 1876, cento anni dopo la Dichiarazione d'indipendenza degli Stati Uniti. La capitale e città più popolosa è Denver.
Il nome deriva dallo spagnolo colorado, che significa colorato (di rosso), ed era stato dato all'inizio al fiume Colorado, le cui acque sono rosse quando scorre in fase di piena attraverso i terreni erosi dei canyons.


Il territorio del Colorado
Ottavo stato per estensione, ha un territorio vario, e come caratteristica veramente unica è interamente al di sopra dei 1.000 metri. Lo stato ha circa 550 vette oltre i 4.000 metri, e 54 vette - nota come "fourteeners" - oltre i 14.000 piedi (=4.270 m); il punto più alto è la vetta del monte Elbert (4.401 metri) nella Lake County, e il punto più basso a 1010 metri sul livello del mare nella contea di Yuma, dove il fiume Arikaree sfocia nel Rio Grande; le aree montane sono coperte da foreste di conifere e pioppi fino all'altitidine di circa 4.000 m nella zona meridionale e 3.200 metri in quella settentrionale; al di sopra di tale altitudine si trova solo vegetazione alpina.
L'altopiano del Colorado copre la maggior parte della zona occidentale dello Stato: la regione è caratterizzata dai tipici profondi canyon scavati dal Colorado, dal Gunnison, e altri fiumi. La parte centrale è occupata dalle Montagne Rocciose, da cui hanno origine 6 grandi fiumi - Colorado, North Platte, South Platte, Arkansas, Republican e Rio Grande - con uno stpartiacque chiamato Continental Divide, con i corsi d'acqua a est che confluiscono nel Mississippi, mentre quelli a ovest scorrono verso l'Oceano Pacifico. 
Ad est si trovano numerose stazioni sciistiche come Aspen, Vail, Crested Butte e Steamboat Springs, mentre l'angolo nord-ovest, al confine con Utah e Wyoming, è prevalentemente pascolo.
Il clima
Il clima è in generale molto arido, con scarse precipitazioni piovose. Le estati sono calde e afose, con temperature che possono raggiungere facilmente i 40 gradi centigradi. In inverno il clima rimane mite nella parte Est, mentre nella parte Ovest più a ridosso delle Montagne Rocciose si hanno temperature medie di 6° C e notevoli precipitazioni, inclusa la capitale Denver.
Il fiume
Il Colorado ( ‘Aha Kwahwat in Mojave) è un fiume collocato nel sudovest degli Stati Uniti e nel nordovest del Messico. Lungo approssimativamente 2.330 km, attraversa una parte dell'arida regione sul versante ovest delle Montagne Rocciose. Il corso naturale del fiume sfocia nel golfo della California, ma il massiccio prelievo delle sue acque per l’irrigazione nella Imperial Valley, ed usi civili, ne ha prosciugato il basso corso (in Messico) a tal punto che il fiume non riesce a raggiungere il mare. 
Il Colorado ha un bacino idrografico di 629.100 km². La sua portata totale va da 113 m³/s durante la siccità a 28.000 m³/s durante i periodi di massima piena. Oggigiorno, una portata di oltre 2000 m³/s è rara, a causa dell'effetto stabilizzatore recato della costruzione di grandi bacini per centrali idroelettriche nel basso corso. La portata media totale prima dello sbarramento era di 620 m³/s.

Il Colorado, tra Stati Uniti e Messico.
Dalla sorgente nel Wyoming alla foce nel golfo di California, il Colorado fornisce acqua agli stati del Sud-Ovest (Arizona, Nuovo Messico, California, Nevada, Utah, Wyoming e Colorado). Per lungo tempo gli Stati Uniti hanno gestito e controllato le acque del Colorado, entrando in conflitto con i bisogni e gli interessi degli agricoltori e gli abitanti del Messico. A partire dal 1944 ebbe inizio una serie di negoziazioni e trattati. Fu così costruito un sistema di canalizzazione che garantì al Messico il 10% delle acque del fiume. Dagli anni Settanta, però, i messicani fecero rilevare che l'acqua a loro destinata conteneva una grande concentrazione di pesticidi e un elevato tasso di salinità, tanto da non poter essere utilizzata né per consumi umani, né per l'irrigazione. La situazione non è ancora completamente risolta e i rischi di conflitto restano latenti.
Le città.
La città più popolosa è la capitale Denver. L'area metropolitana di Denver-Aurora occupa il territorio di ben 5 contee ed è stimata in circa 2.400.000 abitanti nel 2007, vale a dire la metà esatta dell'intera popolazione dello stato. Delle maggiori città dello stato, solo Colorado Springs, Fort Collins e Pueblo non appartengono a questo grande agglomerato urbano.
Denver sorge nelle pianure, appena ad Est delle Montagne Rocciose, che offrono una visione di grande bellezza a chi, dalla città, guardi verso Occidente. Il distretto centrale è sulla riva est del fiume South Platte, vicino alla confluenza di quest'ultimo con il Cherry Creek. 
Denver è sia una città sia una contea. I confini dei due enti collimano e le autorità municipali svolgono sia le funzioni cittadine che quelle di contea. Da qui il nome ufficiale di City and County of Denver, riportato anche sullo stemma cittadino. 
Secondo le ultime stime ufficiali disponibili (del 2006), la popolazione cittadina ammonta a 588.349 abitanti. Denver è, così, la venticinquesima città degli Stati Uniti e la sesta capitale di stato USA per popolazione. La città è il cuore dell'area metropolitana Denver - Aurora, la cui popolazione, nel 2005, è stata stimata in 2.685.466 persone. 
È conosciuta come Mile-High City, perché la sua altitudine ufficiale sul livello del mare, misurata sul quindicesimo gradino del Colorado State Capitol, ammonta a 1609 metri (5.280 piedi), ossia ad un miglio. Una fila di sedili sugli spalti del Coors Stadum, dove gioca la squadra di Baseball dei Colorado Rockies, è dipinta di viola (uno dei colori del team), per indicare che quel punto ha un'altitudine sopra il livello del mare di un miglio. All'Aeroporto Internazionale di Denver l'altitudine misurata è, peraltro, di 1655 metri. 
Storicamente è stata anche conosciuta come Queen City of the Plains, stante la sua importanza nell'economia agricola delle regioni circostanti.