domenica 12 febbraio 2012

Costa Concordia













L'errore di Schettino


Come tutti noi sappiamo la compagnia Costa Crociere è sempre stata molto affidabile e organizzata con navi molto moderne,o quasi. La nave più grande della Costa Crociere è la Costa Concordia capitanata dal comandante Francesco Schettino. Alcuni credono che quella nave sia sfortunata visto che al varo della nave al lancio della bottiglia questa non si ruppe. Comunque ora io e il mio socio Francy vogliamo raccontarvi tutti i particolari di quella tragica crociera: tutto incominciò alla partenza, a Civitavecchia tutto  filava liscio come l’olio. All’altezza dell’isola del Giglio il comandante si avvicinò troppo alla costa per pubblicizzare la nave e fare il famoso “inchino”:  quella non era una tappa prevista. Infatti ora vi mostriamo la tabella di marcia della Concordia  in cui non è prevista quella tappa.
Avete visto nostri lettori? La tappa all’isola del Giglio è inesistente. Infatti passando in quel punto uno scoglio provocò uno squarcio di 70 metri al ventre della nave. Il comandante si fece prendere dal panico e cominciò a dire che non era successo niente in realtà, ci fu un blackout improvviso e la capitaneria di porto dell’ isola del Giglio chiamò Schettino per accertarsi che tutto andasse bene; il capitano esitò un attimo ma poi disse che tutto era sotto controllo ma non era così.
Ci furono molto chiamate della capitaneria di porto ma Schettino rispose sempre la stessa cosa; dopo tutte queste telefonate la nave iniziò ad inclinarsi e ci fu molto panico e il capitano fu il primo ad abbandonare la nave e quando fu a terra ricevette la telefonata dal comandante della capitaneria di porto che disse che doveva subito risalire a bordo, ma lui diceva che era troppo buio per riuscire a risalire a bordo.   
Alcuni presi dal panico si gettarono dalla nave e ancora quest’oggi sono dispersi mentre gli altri hanno atteso l’arrivo della guardia costiera e sono stati salvati solo in parte, perché alcuni sono rimasti intrappolati e morti. Vogliamo porvi  un’ultima domanda: secondo voi è stato un errore di Schettino o della Costa Crociere? Ognuno potrà pensare quello che vuole,noi pensiamo che è tutta colpa di Schettino, anche perché all’ interno della plancia di comando c’era una ragazza moldava dentro alla sua cabina di comando che gli faceva compagnia… 
 Schettino ha confessato di avere una ragazza moldava nella sua cabina,pensate  la moglie che prima lo difendeva  ora si vergognerà per tutta la vita di avere un marito così.
Un saluto da Lollo e Fra e al prossimo scandalo!!!!!!!!


Marzo, che mette nuvole a soqquadro (Arturo Onofri, parafrasi)












mercoledì 8 febbraio 2012

La rivoluzione inglese (sintesi)



Dopo la morte di Enrico VIII diventa regina d’Inghilterra sua figlia Elisabetta I, che difende in campo religioso la Chiesa Anglicana contro cattolici e calvinisti. Per rafforzare il suo potere fa imprigionare e giustiziare la regina di Scozia Maria Stuarda, sostenuta dai cattolici. Il re di Spagna Filippo II, cattolico intransigente, reagisce cercando di conquistare l’Inghilterra con l’Invincible Armada, ma va incontro a una disastrosa sconfitta. Elisabetta I non si fa scrupolo a sfruttare la pirateria inglese contro i galeoni spagnoli nell’Atlantico per arricchire le sue finanze. Fonderà inoltre la Compagnia commerciale delle Indie, ponendo le basi dell’impero coloniale inglese. In suo onore, infatti, la prima colonia inglese d’America, fondata nel 1607, fu chiamata Virginia.
Le fortune dell’impero coloniale inglese si baseranno soprattutto sul cosiddetto commercio triangolare: le navi negriere partono dall’Inghilterra, caricano gli schiavi in Africa, li rivendono in America e tornano in Inghilterra cariche di merci. Nonostante questo per l’età di Elisabetta I si parla di Rinascimento inglese, perché l’Inghilterra conobbe grandi artisti e scrittori come Shakespeare.
Dopo la morte di Elisabetta, ripresero i tentativi di riportare l’Inghilterra alla Chiesa di Roma. Sotto Carlo I il tentativo di reintrodurre il cattolicesimo e l’assolutismo portò a un’aperta rivoluzione, guidata da Oliver Cromwell, che si concluse nel 1649 con la decapitazione del re e la proclamazione della repubblica (Commonwealth). Dopo la morte di Cromwell, tuttavia, gli inglesi preferirono tornare alla monarchia, offrendo il trono a un principe olandese (Guglielmo) in cambio di garanzie costituzionali. Il potere del re era limitato da una costituzione e controllato dal Parlamento.
Mentre in Inghilterra si affermava il primo esempio di moderna monarchia costituzionale, altrove in Europa continuava a dominare la monarchia assoluta, una monarchia dove la sovranità del re è al di sopra delle leggi. L’esempio più tipico di monarchia assoluta è la Francia di Luigi XIV, detto il Re Sole, che per esaltare il suo potere si fece costruire la fastosa reggia di Versailles. Il suo motto era: “lo stato sono io”!