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domenica 4 dicembre 2011

Il gancio da macellaio


Un  mattino del 1980 l’investigatore Tonyart  viene chiamato alla centrale di Boston.
Era il giorno di Hallowen. Il macellaio era stato impiccato al gancio per gli animali nella cella frigorifera del suo negozio. Il medico della scientifica dice che era stato fucilato e avevano trovato i proiettili di un mitra che si chiama AK 47, la cassa dei soldi era stata trovata vuota, la polizia era stata chiamata da un cliente. Questo aveva trovato il negozio aperto e chiamato tante volte e non arrivava nessuno, allora era andato dietro il negozio e aveva trovato una cella frigorifera aperta piena di sangue e allora aveva guardato e trovato il macellaio appeso al gancio. Chiama subito la polizia: “Ho trovato un cadavere impiccato in una cella frigorifera, venite presto, è un macellaio che si trova in via New York n.189”.
La polizia rispose: “Arriviamo subito.” Portano il cadavere all’obitorio e dalla autopsia si ha la conferma che a uccidere erano stati i colpi di un AK 47. Invece esaminando il buco sul collo sotto il mento causato dal gancio capirono che era stato causato dopo la morte sicuramente da più di una persona.

Due giorni dopo un signore con il cane stavano facendo una passeggiata al parco, il cane annusò vicino a una siepe e stava lì fermo a annusare,  così il padrone si insospettì e guardò sotto la siepe e vide un mitra sporco di sangue, così chiamò subito la polizia e la fece venire  al parco e allora la polizia prese il fucile e lo portò a esaminare. Videro un’impronta di dita e la esaminarono con il computer e riuscirono a trovare il primo killer, così andarono a casa sua, lo presero e lo portarono in caserma facendogli un interrogatorio, dicendogli: “Abbiamo scoperto che tu hai ucciso il macellaio. Ora ci dici chi è l’altro tuo amico o se no finirai sulla sedia elettrica.” Così il killer si convinse a confessare e disse il nome dell’amico così lo andarono a prendere e li sbatterono tutti e due in carcere per tutta la vita.

sabato 29 ottobre 2011

L'agente Harrison e la banda degli Sharks. Episodio 12


Il patteggiamento.

Matilda uscita dal carcere andò al dipartimento di polizia.
L’agente Harrison la fa accomodare nel suo ufficio e le spiega perché il nipote era stato arrestato e subito dopo le propone un patteggiamento: se Oliver fa il nome del capo banda, potrà ottenere uno sconto della pena.

martedì 3 maggio 2011

Esperienze di robotica

Abbiamo deciso di provare a costruire un robot della Lego.

La prima cosa che abbiamo fatto è stato verificare se il software funzionava ancora sui vecchi computer.

Dopo alcuni tentativi, abbiamo pensato di montare un robot facile perché ormai mancano molti pezzi: le scatole della Lego robotica sono molto vecchie.

Ci siamo divisi i compiti: uno montava e l’altro cercava i pezzi.


Il primo robot che abbiamo costruito era dotato di un semplice paraurti:


Dopo averlo truccato come un'auto tuning è diventata questa bellezza:


Con il sistema di programmazione RCX abbiamo poi fatto in modo che, quando il robot urta un ostacolo, indietreggia e gira verso la direzione opposta all'ostacolo.


Ecco il robot in azione su percorso libero:



Ecco il video dello stesso robot impegnato a uscire da un labirinto:


Abbiamo poi assemblato 7 motori per costruire una specie di "monster truck":


Eccolo in azione:



Altre "invenzioni":