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venerdì 9 dicembre 2011

IL PIROMANE



La casa del signor Peroli si trova tra la posta e il vecchio locale dei fratelli Magni.
Nessuno ci prova più a passare di lì se non perché costretti dal fatto che alla posta per varie commissioni ci si debba andare. Tutto è cominciato quando il locale dei Magni è andato a fuoco e la casa del signor  Peroli, nonostante sia attaccata, è rimasta praticamente intatta. Un alone di mistero ha sempre circondato il signor Peroli che è stato sposato ben tre volte, ma non si sa che fine hanno fatto le sue tre mogli.
Dopo l’incendio la polizia ha cominciato ad indagare: il signore è diventato una sorta di “mostro della città”. Ma può davvero un uomo uccidere tre donne e applicare un incendio senza essere beccato?! Tutto sembra portare a lui, ma qualcosa non quadrava: era un uomo un po’ strano ma le cause troppo ovvie non sono sempre quelle giuste.
Entra in gioco una figura molto importante, quella di Ramsi, l’avvocato più testardo che ci sia su questa terra; cercò e trovò tracce, informazioni e alla fine si arrivò alla conclusione che le prime due mogli lasciarono il signor Peroli per il suo caratteraccio e fecero perdere le loro tracce, mentre la terza moglie morì veramente ma per aver incontrato un virus ancora sconosciuto.
L’incendio, sì, era stato provocato dal signor Peroli, stanco ed esasperato da tutte le accuse e dallo sguardo cattivo della gente. Aveva dato fuoco al vecchio locale in disuso in modo da avere “qualche colpa da scontare”.

domenica 30 ottobre 2011

L'agente Harrison e la banda degli Sharks. Episodio 18

Gelosia!


Alfred si era appena recato in questura con la moglie Janet, distrutto dai sensi di colpa per avere lasciato accusare ingiustamente suo figlio. Entrò nella stanza con il cuore che gli batteva a mille, si mise a sedere, chinò il capo e gli occhi si riempirono di lacrime, e iniziò il suo drammatico racconto: si era lasciato trascinare dalla gelosia e ne era diventato schiavo, era ossessionato dall’idea che sua moglie Janet potesse tradirlo. Con l’arrivo di José come fornitore, tutte le sue paure erano diventate realtà, fino al punto di scoprirli insieme. Alfred ha ucciso a coltellate José e ha messo i coltelli intorno al cadavere e una lettera S sul soffitto per depistare le indagini. La rabbia l’aveva accecato e trasformato in un crudele assassino. Janet che aveva assistito alla confessione rimase atterrita.

domenica 13 marzo 2011

Un racconto fantasy

Era il 4 aprile del 1998, un giorno in cui Andrea usciva con gli amici e si recava al campetto sportivo di Scalenghe, dove c’era uno dei suoi “rivali” che si chiamava Fabrizio, un ragazzo più grande di lui che era geloso del talento di Andrea. 
Quel giorno Fabrizio andò da Andrea e gli propose una sfida tra i due gruppi… il patto era che chi vinceva aveva l’onore di avere il campetto libero per 2 mesi. 
Fabrizio si avvicinò ad Andrea e gli disse:- Non avrai scampo. L’onnipotente mago Attila sarà mio alleato… 
Fabrizio entrò nella villa del mago e chiese aiuto...

Il mago dopo aver ascoltato la situazione disse:- Caro mio, non mi chiedi una cosa da poco… questo vale molto più di quanto tu possa pensare. 
Fabrizio rispose: – Ti darò tutto quello che vuoi pur di vincere questa sfida…
Il mago fece un segno di approvazione e poi disse :- Ne sei davvero sicuro?? 
Fabrizio annuì.. 
Attila disse: :- Quello che voglio è solo il conto di tua mamma in banca...
Fabrizio disse:- Lo avrai...
Poi uscì e disse fra sé e sé: “E ora che faccio??” 
Fabrizio andò a casa e rubò la carta di credito alla mamma...
Andrea intanto si stava allenando con la sua squadra onestamente per la partita, ad un certo punto vide una luce strana, quasi accecante, Andrea rimase stupito, una cosa così non si era mai vista prima. 
Poi finì tutto, Andrea si recò di corsa verso casa per raccontare alla famiglia quello che era accaduto al campetto e arrivato a casa i famigliari proibirono ad Andrea di tornare al campetto. In questo modo la squadra di Andrea non avrebbe potuto farcela. 
Intanto Fabrizio stava portando i soldi a Attila: quando il mago passò la carta di credito nel POS, vide che il credito era 0,0000... la mamma di Fabrizio aveva esaurito il credito nel suo shopping!!! 
Attila così non lo aiutò più...
Era arrivato il giorno della grande gara, e Andrea non poteva giocare, ma disubbidendo alla mamma corse alla gara. 
Alla fine vinse la squadra di Andrea, anche se tutti e due avevano giocato con onestà.
Giulia Sannella e Liliana Tarantino