martedì 21 gennaio 2014

Letterina a Babbo Natale. Racconto di Alice Antonucci

Letterina a Babbo Natale
Caro Babbo Natale, per natale vorrei: un libro da leggere, un set di trucchi e la Wii”. Misi la lettera sopra l'albero e andai a dormire. Il 25 dicembre la lettera non c'era più, ma al suo posto tutto quello che avevo chiesto!!! Credo sia stato il natale più bello della mia vita perché è stato l'unico natale in cui ho ricevuto tutti quei regali. Quella sera andai a dormire molto tardi perché mi stavo godendo la mia fantastica Wii.
Stavo sognando un magnifico unicorno quando d'un tratto sentii: Layla, Layla.... Mi svegliai subito e vidi mia mamma che mi stava abbracciando forte dicendomi:<< Svegliati, oggi è natale!!! Sbrigati che dobbiamo andare dagli zii!!>>
<<Mamma ma guarda che natale è già passato, era ieri.>> dissi io
<<Ma che cosa ti stai inventando? Natale è oggi! Magari l'hai sognato mentre stavi dormendo, è da 4 ore che ti stai riposando sul divano, tesoro>>.
Sentite queste parole capii che era stato tutto un sogno e rimasi molto dispiaciuta. Mi sbrigai a vestirmi e molto velocemente scrissi giusto due regali sulla letterina: tutto il necessario per truccarmi e dei pasticcini.
Partimmo da casa alle 20:30 e arrivammo (ovviamente a piedi perché non avevamo neanche i soldi per comprare una bici di seconda mano o una macchina) alle 22:00 a casa dei miei zii. Lì c'erano tutti i miei cugini e i miei nonni; io mi annoiai perché nessuno dei miei cugini voleva giocare con me. Alle 23:30 siamo tornati a casa mia e per prima cosa guardai sotto l'albero e non trovai nient'altro che un sacchetto di caramelle. Rimasi un po' delusa, però d'altronde ci sono abituata... ogni Natale di ogni anno, da quando ero nata,ricevevo sempre e solo
caramelle.
Mi ero un po' stufata però dovevo capire che i mie genitori guadagnavano poco e riuscivano a mala pena a mantenere la famiglia.
Io sono stata adottata esattamente 10 anni fa: vivevo in Africa senza la mamma né papà, né sorelle, o fratelli in pratica non avevo nessuno al mio fianco finché, quando avevo 2 anni, mi adottarono due persone simpaticissime ma molto povere (ve ne ho già parlato). Io sono legatissima ai miei nuovi genitori.
Passarono 10 anni, i miei genitori morirono ed io mi sposai con Hadam e da lui ho avuto due gemelli: Mia e Salmo. Anche loro stavano vivendo più o meno la mia stessa vita ed io non ero contenta per questa cosa.
Era il 24/12/2001 ed io per problemi ai polmoni ero all'ospedale. I dottori mi avevano già detto che non c'era cura per questa malattia e a mezzanotte morii. Hadam, Mia e Salmo mi fecero una tomba bellissima con incise quasi tutte le avventure vissute con loro. Il 25 ci fu il mio funerale ma non c'era tanta gente perché quasi nessuno sapeva della mia esistenza.
Mia e Salmo per natale chiesero: il DVD di Biancaneve, la Wii e dei Lego. Loro sapevano già che non gli sarebbe arrivato tutto quello però non smisero mai di sperare. Andarono a dormire subito dopo mangiato e l'indomani sotto il loro bellissimo e costosissimo albero trovarono tutto quello che avevano chiesto più un cellulare a testa (compreso il papà). Mia chiese al papà: <<Ma come è possibile tutto questo? Voi, cioè tu, non hai tutti questi soldi per comprarci tutta questa roba o sbaglio?>>
<<No, hai perfettamente ragione, il fatto è che non sono stato io...>>
<<Ma è impossibile papà, Babbo Natale non esiste...>> disse Salmo.
Al pomeriggio andarono tutti a mangiare, come ogni anno, dalla zia; arrivati lì con la loro bellissima macchina nuova sportiva di ultima generazione portata da “Babbo Natale” trovarono un tavolo enorme con di tutto e di più: dai 15 antipasti, ai 2 primi, ai 6 secondi e ai 10 dolci/frutta.
Mia chiese a Sandra, sua cugina:<<Che cosa avete ricevuto per natale?>>
<<Mio fratello una consolle nuova, io un telefono e mia mamma una splendida macchina. A voi?>>
<<A noi ha portato: un DVD di Biancaneve, dei lego, la Wii ed il cellulare. Ma secondo te come è potuto succedere, insomma i nostri genitori non hanno tutti quei soldi vero?>>
<<Hai perfettamente ragione, è impossibile che sia opera dei nostri genitori...>>
Finita la loro conversazione, andarono tutti a tavola chiedendosi il perché di tutti quei regali; ma intanto Sandra e Mia scoprirono la verità: tutte quelle cose le aveva portate il loro vicino.
Mia e Sandra andarono a suonargli il campanello e lui gli aprì subito chiedendogli:<<Ma cosa ci fate voi due qui?>>
Sandra rispose:<<Noi...noi siamo venute per chiederle il perché di tutti quei regali che ci ha dato.>>
<<Ve li ho dati perché voi siete stati sempre gentili con noi e per ringraziarvi vi ho regalato tutte quelle cose!!>>
<<Ma non era necessario>> risposi io.
<<Tranquille, non voglio niente in cambio, e poi certo che era necessario!!>>
Finita la conversazione tornarono a casa molto felici e si ricordarono per sempre quello splendido Natale, ma soprattutto la gratitudine del loro vicino. Da quella volta i miei figli ed io, anche se ero in cielo, ci ricordammo tutto quello che era successo e la mia famiglia iniziò finalmente a “vivere” una vita come tutte le altre.
Alla fine tutto finì così: Mia si sposò, Hadam visse in salute fino a 100 anni, Salmo diventò il presidente di una società di computer, la cuginetta perse i genitori e andò a vivere con i suoi fratelli da Marco, il loro vicino, che li accolse con molta gioia ed amore; da quel giorno nelle loro lettere a “Babbo Natale” chiesero che lui portasse a tutti i bambini ricchi e poveri gioia ed amore e lui ascoltò la loro richiesta. Grazie “Babbo Natale”, o dovrei dire: GRAZIE, MARCO, GRAZIE DI CUORE PER AVERCI FATTO “VIVERE” UNA VITA NORMALE, ANZI DI PIÙ...

Alice Antonucci 2°B (alla fine il regalo

vero e proprio è stato l'amore di Marco)     

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