lunedì 15 dicembre 2014

FUTURO & TECNOLOGIA II

Incipit

Loredana detta La Molesta navigava in internet e sgranocchiava, chattava con gli amici e si ingozzava di patatine fritte, senza un pensiero al mondo.
-Che schifo. Sei veramente disgustosa- disse una voce.
Molesta alzò la testa dallo schermo. Chi aveva parlato? Era sola nella sua stanza. Si leccò le dita guardandosi intorno, perplessa.
-   BLEAH!!! Non osare toccare adesso! Tieni la tua saliva lontana dal MIO schermo!
Molesta fissò di nuovo lo smartphone, che stava vibrando tutto. Era apparsa una specie di faccia schiacciata contro il vetro, dall’interno.
-   Ma... sei un video? Come fai a vedermi? Sei su whatsapp? – chiese lei.
-   Ma che whatsapp! Sono l’upgrade del software e ho tre desideri incusi -rispose la faccia. –Ma non so se mi meriti.
Quelle dita unte… insomma, questo e un TOUCH, potresti anche evitare!
-   Quindi sei una specie di genio del telefonino? – chiese ancora Molesta, interessata.
-   Mi piace che mi chiami genio –rispose il telefonino, vibrando d’orgoglio –Ho anche una fantastica App per imparare l’inglese. Oppure i tre desideri. Cosa scegli?
-   Di sicuro i tre desideri! –esclamò Molesta, già pensando a cosa poteva ordinare.
-   Te lo dico da amico: i tre desideri vanno sempre a finire male. Invece con l’inglese ti garantisci un futuro. Sei sicura della tua scelta? – sondò un genio con un sospiro.
-   Sicurissima! Voglio esprimere tre desideri, subito!
-   Come vuoi. Sappi però che non posso far apparire oggetti, tipo una friggitrice nuova, e non posso resuscitare i morti. Ora vai a lavarti le mani. E sgrassami lo schermo, per favore.

-Non c’ho voglia di andarmi a lavare le mani, perché dovrei? Tanto non hai né le mani né le gambe per minacciarmi. Mi dispiace…”
- “Se ne sei tanto sicura non lavartele, io ti ricordo solo che hai tre desideri ahahahah”
- “Ahahahah spiritoso il ragazzo, sentimi bene, questa è la mia camera e devi rispettarmi okay?”
I due continuarono a litigare a lungo, finché si avvertì un “TOC-TOC” alla porta, era sua sorella Clara, aveva una faccia che assomigliava ad un alieno, poverina durante un intervento i medici le hanno provocato una paralisi facciale, lei da quel momento non volle più mettere il naso fuori di casa.
- “Ehi Molesta, che stai facendo?! Si sentono le urla fino in cucina! Non litigare più con nessuno, o se devi farlo fallo a bassa voca, babbo sta dormendo”
- “Okay Clara, chiudi la porta!”
- “Ehi tu, vedi, per colpa tua mia sorella ci ha sentiti, ora sbrigati fammi avverare i 3 desideri, sbrigati!”
- “Senti, devi essere meno aggressiva, io non parlo con le persone che mi trattano male”
- “Sì, sì va bene, che pizza!”
- “Comunque mi sono dimenticato di dirti che uno dei tre desideri lo devo decidere io! Se non ti va bene non te ne avvererò nemmeno uno.”
- “O mio dio, non è possibile, ma tu non me ne puoi rubare uno è ingiusto”
- “Eh eh, mi dispiace, o così o così”
- “Se sarò costretta allora, farò uno sforzo”
- “Bene, quindi ne dovrò avverare anche uno io ahahahahah bene bene!”
“TOC-TOC” qualcuno bussò alla porta!
- “Chi c’è?”
- “Ehi sono io Luca, posso entrare?”
- “Sì sì certo entra pure”
- “Sono venuto per vederti, sei sempre più bella”
- “Ooo, che tenero, invece tu sei sempre più cambiato da quando ti ho conosciuto”
- “Già, sono contenta di rivederti”
- “Sì anch’io”
 “Bip, batteria quasi scarica”. Lo SMATPHONE si era annoiato a stare ad ascoltare la conversazione tra Luca e Modesta.
- “Scusa un attimo arrivo subito”
- “Fai pure con calma”
Molesta si recò in bagno con il suo telefono:
- “Senti ora non posso parlare con te, è arrivato Luca non è che posso dirgli di andarmene”
- “…”

Lo SMTPHONE non fece “a”, Molesta allora, non preoccupata andò di nuovo in camera, scusandosi con il suo amico.
-“Eccomi, scusa ma c’era mia mamma che mi chiamava”
- “No, no non preoccuparti, sono abituato”
- “Meno male”
- “Scusa Molesta, ma si è fatto tardi, i vediamo domani, vieni a fare merenda a casa mia!”
- “Okay a domani”

Intanto mentre Luca andò a casa, si era fatta l’ora di cena, Molesta scese in cucina:
- “Bleh che schifo “LA MIESTRA?!”
- “sì cara”. Ripose la madre.
- “Io mi rifiuto di mangiare”
- “Vieni subito qua, non ti azzardare di andare sopra, oppure ti sequestro lo SMATPHOON”
- “No no mamma il cellulare NO”
Dopo varie discussioni si sedette a tavola e mangiò, sembrava una morte di fame. Lei si alzò dalla sedia e andò a dormire subito, si vede che la giornata era stata parecchio lunga.

IL MATTINO SEGUENTE…
“BIP-BIP-BIP-BIP-BIP”
- “Mamma mia sono già la 10,00, mi sento strana, non mi sono mai svegliata così tardi”
- “Ehi tesoro”
- “Ciao mamma, ma oggi non c’è scuola?”
- “No Molesta, oggi è Domenica”
- “A bene, mamma preparami la colazione”
- “Okay”

Molesta si sentiva strana, magari era tutta la minestra che ha mangiato la sera seguente.
- “Ma quell’applicazione non c’è più sul telefono? mi sto cominciando a preoccupare! È da ieri sera che non parla più, strano.
-Eh va beh, meglio così…
Non vedo l’ora di andare a casa di Luca anche se lo trovo sempre più strano da quando ci siamo conosciuti in campeggio”.

- “Ehi Molesta, è pronta la colazione”
- “Okay mamma scendo”
- “Gnam, latte con le gocciole? Gnam…”
- “Ah mamma, oggi devo andare da Luca, va bene?”
- “Sì sì certo a che ora?”
- “Verso le 16,00”
- “Okay va bene, però ora vai su e fai un po’ di compiti okay?”
- “Okay mamma” Disse Molesta un po’ scocciata
Molesta si prepara, erano già le 16,00 e lei era ancora in pigiama.
- “Molesta sei pronta?” Gli chiese la mamma
- “Sì sì arrivo”
Molesta corse sotto, e arrivò a casa di Luca in ritaro, come sempre. Si recò da Luca e bussò alla porta.
- “Sì chi c’è?”
- “Ciao Luca sono Molesta”
La voce di Luca era strana, sembrava addirittura a voce dell’applicazione che c’era sul cellulare. Entrò e fece finta di niente.

- “Accomodati pure” disse Luca.
- “Grazie mille”
- “prendi una cioccolata calda?”
- “Si molto volentieri”

Mentre Luca le portò la cioccolata calda lei gli chiese:
- “Luca ma sei strano, sei cambiato da ieri tutto bene?”
- “Si si tranquilla”
- “No non sono affatto tranquilla, anche la tua casa è ricoperta di cellulari di tutti tipi, non capisco”
- “Sì a me piacciono molto i cellulari”
- “Ah ho capito”

Molesta era preoccupata, perché sulle pareti della casa c’era l’icona dell’applicazione che aveva sul telefono.
- “Ah giusto ti devo dire una cosa, ti dovevo fare esprimere i 3…”, o no scusa niente niente non volevo dire niente”
- “No dai dimmi”

Molesta con quella frase aveva capito che l’applicazione si chiamava Luca e che aveva espresso il desiderio di comparire e conoscerla, da lì Molesta scappo spaventata senza dire una sola parola anzi dicendo:
- “Aiuto”
Perché non ce la fece a scappare, ma fu intrappolata in una navicella spaziale degli alieni, dove ritrovò anche la sua famiglia.
- “Ehi cara oggi è Lunedì si va a scuola”
- “Si mamma arrivo”
Molesta da qui scoprì che era stato tutto un sogno.


                                                                                                                           FINE!

                                                                                                                      Avramo Michela

 
 

Nessun commento:

Posta un commento