lunedì 11 novembre 2013

SOGNO D’AUTUNNO

Era un giorno come tutti gli altri e andavo a portare il cane fuori; Balotelli (il cane) era tutto contento, non vedeva l’ora di andare fuori, io invece un po’ di meno. Siamo andati come sempre sulla pista ciclabile.
Il granoturco che fiancheggiava la pista non era stato ancora raccolto, a quell’ora erano le 7 di sera, faceva un effetto strano. C’era un po’ di vento, ed il granoturco ondeggiava piano. Ho tolto il guinzaglio a Balotelli lasciandolo libero, e lui contento ha iniziato a correre. L’ho lasciato fare, tanto sapevo che tornava sempre.

Dopo 5 minuti visto che il cane non tornava più l’ho chiamato. Niente. L’ho chiamato un’altra volta girandomi verso il campo di granoturco. Ad un tratto vidi un lampo forte in mezzo al grano e mi misi a correre senza sapere dove andavo. Mi sono accorto che era sparita la pista ciclabile e mi trovavo in mezzo al granoturco, quando sono caduto a terra. Faccio per  alzarmi e non riuscii, non avevo nessun appoggio, era come se avessi galleggiato senza acqua, come volare credo. Alla mia destra ho visto Balotelli che aveva le mie stesse difficoltà ad alzarsi. Allora ho iniziato a muovere le mani e i piedi come per nuotare, e ho visto che andavo avanti e Balotelli si avvicinava. Dopo un po’ di tempo e una grande fatica stavo per toccare il cane quando ho visto di nuovo il lampo di prima accecante e ho chiuso gli occhi. Quando li ho aperti ero a letto con Balotelli che mi leccava la faccia.

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